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Conto dell’immobile, escluso un reddito per l’amministratore
Giulio Benedetti - Il Sole 24 Ore - pag. 27
Per la Cassazione (ordinanza n. 3211/2020) quello che transita nel conto corrente del condominio non può essere considerato reddito imponibile dell’amministratore, in assenza di prove valide. I giudici di legittimità hanno così bacchettato l’Agenzia delle Entrate che pretendeva di considerare imponibili ai fini Iva, Irap e Irpef le somme che transitavano sui conti correnti intestati ai vari condomìni da lui amministrati, usati, secondo l’Agenzia, fittiziamente per nascondere i suoi redditi. La legge impedisce all’amministratore di versare il denaro dei condomini in un solo conto corrente condominiale a lui intestato, in modo da evitare la confusione tra le sue poste personali e quelle dei condomini. La mancata tenuta del conto corrente è una grave irregolarità che legittimi i condomini a chiedere la revoca dell’amministratore. Nel caso analizzato gli ‘ermellini’ hanno rigettato il ricorso delle Entrate contro una sentenza favorevole a un amministratore di condominio.

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