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Mercoledì, 26 Giugno , 2019
Rottamazione ter, le risposte del Fisco
Enrico Marro - Corriere della Sera - pag. 35
Il Fisco ha iniziato ad inviare le lettere di risposta alla richiesta di rottamazione ter: l’operazione terminerà il 30 giugno e interesserà 1 milione 389mila domande, presentate da 1 milione 168mila contribuenti. Nelle lettere di ‘Comunicazione delle somme dovute’, il contribuente troverà le indicazioni per procedere al pagamento dell’importo, scontato delle sanzioni e degli interessi di mora. Le lettere arriveranno via Pec a coloro che hanno comunicato un indirizzo di posta elettronica certificata, mentre a tutti gli altri con posta raccomandata. Conterranno anche i bollettini di pagamento in base alla scelta effettuata in fase di adesione. Il dovuto potrà essere versato anche mediante compensazione con crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pa. Il Lazio è la regione con il maggior numero di richieste, seguita da Campania e Lombardia. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Rottamazione-ter: le Entrate inviano 1,4 milioni di risposte’ – pag. 21 e Italia Oggi: ‘Rottamazione-ter, 1,4 mln di lettere in arrivo’ – pag. 32)

Versamenti prorogati al 30 settembre per le imprese fuori dal reddito agrario
Gian Paolo Tosoni - Il Sole 24 Ore - pag. 20
Le imprese agricole rientranti nel reddito agrario non possono usufruire della proroga dei versamenti delle imposte dirette al 30 settembre, ancorché siano stati elaborati gli Isa anche per il settore agricolo. E’ il decreto Crescita, in corso di conversione, che proroga il termine dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi ed Irap per l’anno 2018 dal 1°luglio al 30 settembre 2019 per chi esercita le attività per le quali sono stati elaborati i nuovi Isa. E’ bene ricordare che la norma istitutiva degli Isa è rivolta agli esercenti attività di impresa, arti o professioni. Nulla hanno a che vedere gli Isa con i redditi fondiari. I decreti che hanno approvato gli Isa li prevedono anche per il settore agricolo. L’applicazione degli Isa è però riservata ai soggetti che rientrano nel reddito d’impresa; ne consegue che sono escluse tutte le attività agricole che rientrano nel reddito agrario cioè quelle svolte da persone fisiche società semplici. Lo slittamento si applica invece anche a chi calcola il reddito a forfait.

Isa, software gestionali a rischio errori di calcolo
Gi.L. - Il Sole 24 Ore - pag. 20
Assosoftware suggerisce di rinviare di qualche giorno il calcolo del proprio Isa. Questo, in attesa che la Sogei risolva il problema nel software utilizzato nei programmi gestionali delle dichiarazioni. Chiaramente il problema rende più complicato il percorso delle pagelle fiscali. Consiste, in pratica, in un disallineamento tra il software di compilazione ‘Il tuo Isa’, disponibile sul portale dell’Agenzia, e il componente di Sogei che viene ‘incapsulato’ nei software gestionali. Il risultato concreto è che con i gestionali possono risultare anomalie che, in realtà, non ci sono. Dipende da alcuni valori contabili che vengono valutati in maniera non corretta. Il problema è in via di risoluzione.

Dall’Agenzia rettifica del transfer pricing solo con società estere
Laura Ambrosi e Antonio Iorio - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Con la sentenza n. 16948 depositata ieri la Corte di cassazione ha stabilito che la rettifica in materia di transfer pricing riguarda esclusivamente operazioni con società estere. Nel nostro ordinamento, infatti, non esiste una norma che consenta un accertamento simile anche per le operazioni tra imprese dello stesso gruppo aventi sede, però, nel territorio nazionale. La valutazione del valore normale può eventualmente rilevare nell’ambito di una contestazione di antieconomicità. Ad una società l’Amministrazione finanziaria contestava il costo praticato su cessioni infragruppo. La contribuente impugnava il provvedimento dinanzi al giudice tributario eccependo che le operazioni accertate non avevano provocato alcun vantaggio. Entrambi i giudici di merito confermavano l’illegittimità della pretesa. La Cassazione confermava la sentenza di appello. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Ok, vendite infragruppo fra italiane’ – pag. 32)

Ricercatori e docenti detassati anche senza Aire
Antonio Longo - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Con la risposta 207 di ieri ad un interpello l’Agenzia delle Entrate tiene conto delle modifiche del decreto Crescita ed afferma che ai ricercatori e docenti già rientrati in Italia spetta la detassazione del reddito al 90% anche in caso di mancata iscrizione all’Aire. Il caso riguardava un ricercatore assunto in un’Università italiana nel 2008, rientrato dopo aver svolto dal 2014 attività di ricerca all’estero. L’istante faceva presente all’ateneo di avere diritto al regime fiscale previsto per gli impatriati. L’Università replicava che non era possibile in quanto il ricercatore non si era mai cancellato dall’anagrafe della popolazione residente in Italia e, nel periodo di lavoro all’estero, non era iscritto all’Aire. Il decreto Crescita, in fase di conversione, ha modificato il quadro normativo. Ora anche i soggetti non iscritti all’Aire rientrati in Italia nel 2019 possono usufruire dell’agevolazione fiscale, purché dimostrino la residenza fiscale all’estero. (Ved. anche Italia Oggi: ‘L’iscrizione all’Aire non conta’ – pag. 33)

Nell’antiriciclaggio potenziata l’adeguata verifica del cliente
Valerio Vallefuoco - Il Sole 24 Ore - pag. 22
Il decreto di recepimento della V direttiva antiriciclaggio approda in Consiglio dei ministri. Lo schema di decreto amplia l’ambito di applicazione delle norme antiriciclaggio aggiungendo all’elenco dei soggetti obbligati i prestatori di servizi di portafoglio digitali. Questi soggetti hanno inoltre l’obbligo dell’iscrizione nel registro gestito dall’Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Rispetto al testo posto in consultazione, lo schema di decreto conferma l’estensione della categoria dei soggetti obbligati a coloro che commerciano in cose antiche e opere d’arte o che agiscono da intermediari nel commercio delle stesse, qualora tale attività sia effettuata all’interno di porti franchi. Destinatari degli obblighi antiriciclaggio sono anche gli agenti in affari di mediazione immobiliare nell’ipotesi di attività svolta nell’ambito delle locazioni di immobili sempre che il valore dell’operazione sia pari o superiore a 10mila euro. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Antiriciclaggio, Ordini in pista’ – pag. 29)

Risoluzione per revisore o sindaci non più obbligatori
Nicola Cavalluzzo e Valentina Martignoni - Il Sole 24 Ore - pag. 22
Cambia ancora il Codice civile. Nel 2019 il comma 2 dell’art. 2477 è stato modificato due volte. La prima, dal Codice della crisi d’impresa che ha ridotto i limiti che fanno scattare per le Srl l’obbligo di nominare l’organo di controllo o il revisore. La seconda volta dalla legge di conversione del decreto ‘sblocca-cantieri’ che ha innalzato i rigidi limiti penalizzanti per i piccoli imprenditori. Ricapitolando hanno l’obbligo di nominare l’organo di controllo o un revisore le Srl che per due esercizi consecutivi, superino anche solo uno (prima era due) dei tre requisiti dimensionali. Più precisamente, dal 16 marzo 2019 i tre limiti che determinano l’obbligo di nomina sono: 2 milioni di attivo di stato patrimoniale (prima erano 4,4 milioni); 2 milioni di ricavi (prima erano 8,8 milioni) e 10 dipendenti occupati in media durante l’esercizio (prima erano 50). La legge 55/2019 è intervenuta raddoppiando i parametri definiti dal codice della crisi d’impresa.

E-fatture da 1,6 mld di euro
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 32
Fatture elettroniche. Il bilancio dei primi sei mesi del nuovo Sistema d’interscambio reso noto ieri al Mef parla di un miliardo di e-fatture per 1,6 miliardi di euro di valore. L’incontro è stato utile per analizzare gli elementi positivi e le criticità sulla fatturazione elettronica. Tra i dati positivi l’emissione di fatture da parte di soggetti con esonero grazie alla facilità di emissione e il calcolo automatico delle imposte di bollo. Tra le criticità il collegamento tra le società di software e le Entrate e le consultazioni ancora macchinose. La Sogei lavora per fare in modo di avere una numerazione elettronica della fattura che possa essere estesa al portale Web, una rubrica clienti accessibile a delegati, intermediari e tutori, un blocco fattura con numero del documento duplicato o all’importo totale, un documento impostato in automatico per fattura carburante. Entro il 27 giugno gli intermediari potranno trovare le fatture carburante sul portale web, l’autofattura anche sul sito fattura Pa, l’ampliamento dei documenti del trasporto, l’ampliamento dati ordine di acquisto e adeguamenti di campi e loghi.

Il liquidatore paga l’Iva se sbaglia a prededurre
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 33
Il liquidatore versa l’Iva della società cancellata se ha sbagliato a pagare in prededuzione un privato invece di saldare il debito con il fisco. Non c’è responsabilità solidale con l’amministratore. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 17020 del 25 giugno 2019, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. La vicenda riguardava una Srl con un grande debito Iva. Il liquidatore aveva pagato un privato in prededuzione prosciugando le casse dell’azienda. Era quindi rimasto attivo tale debito. Poi il professionista aveva cancellato l’impresa. In seguito gli era stata notificata una cartella di pagamento. L’uomo aveva fatto ricorso, con successo, in Ctp. Il verdetto veniva confermato anche dalla Ctr. La Cassazione lo ha però ribaltato affermando la responsabilità del liquidatore.

Rimborsi no limits
Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Italia Oggi - pag. 34
Con l’ordinanza n. 15215/2019 depositata in cancelleria lo scorso 4 giugno, le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che sul rimborso di imposte l’amministrazione può contestare i crediti erariali esposti sulla dichiarazione dei redditi dal contribuente anche se siano scaduti i termini di decadenza per l’esercizio del potere di accertamento; tali termini decadenziali, infatti, operano limitatamente al riscontro dei crediti dell’Amministrazione finanziaria e non anche dei suoi debiti (crediti per il contribuente). La decisione dei giudici del Palazzaccio capovolge una sentenza della Ctr del Lazio che aveva ritenuto che i termini per rettificare il credito dichiarato dal contribuente fossero decaduti.

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