Dal 1995 al Vostro fianco

Professionisti nella Consulenza societaria, tributaria e contrattuale

Servizi

Ambiti di specializzazione

L’esperienza specifica, maturata negli anni da parte dei componenti lo Studio S.A.C.C.E.A., consente l’effettuazione di attività di consulenza fiscale nell’accezione più ampia del termine e, in particolare, nel campo dell’imposizione diretta ed indiretta mediante la:

  • redazione di pareri pro veritate;
  • definizione di appropriate strategie di tax planning in ragione delle iniziative di investimento o di negozi giuridici in genere promuovibili dal Contribuente persona fisica, giuridica o Ente collettivo;
  • assistenza, in sede di predisposizione del bilancio di esercizio, finalizzata alla verifica della corretta applicazione delle disposizioni civilistico-fiscali;
  • redazione delle Dichiarazioni fiscali riferite a persone fisiche, giuridiche o Enti collettivi, con inoltro delle stesse in via telematica;
  • attività di aggiornamento professionale, ove richiesto, a favore del management aziendale;
  • segnalazione ai Clienti, attraverso la predisposizione di idonee Circolari di aggiornamento, delle principali novità introdotte dal Legislatore Fiscale e le risoluzioni interpretative adottate dal Ministero delle Finanze.

L’attività assume una specifica valenza nel settore contabile e nel controllo di gestione e specificamente mediante:

  • la predisposizione e riclassificazione di situazioni economico-patrimoniali in ossequio ai principi civilistici e contabili;
  • la rielaborazione di budget forniti dal Cliente e successiva predisposizione, applicazione e segnalazione dei correttivi ed integrazioni alle metodiche di redazione utilizzate dal Cliente medesimo;
  • la predisposizione ed organizzazione di procedure di controllo, mediante elaborazione di check-list personalizzate in funzione della realtà gestionale dell’azienda;
  • la verifica dei rapporti con i terzi creditori e con i clienti;
  • la verifica dei rapporti e delle condizioni con il sistema creditizio;
  • la predisposizione di procedure e modelli finalizzati all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane impiegate nell’azienda;
  • la verifica del grado di professionalità ed esperienza esprimibile dal personale impiegato in azienda e/o in fase di selezionamento, con indicazione al management della funzione ricopribile nell’organigramma aziendale dalle risorse umane esaminate.

La consulenza societaria si sostanzia nell’esercizio delle seguenti attività:

a) studio di fattibilità di operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti, cessioni, acquisizioni) mediante:

  • l’elaborazione di prospetti di valutazione e comparazione degli assets patrimoniali, sulla base dei diversi riflessi conseguibili dalle potenziali tipologie di diversificazione di utilizzo e/o di alienazione, nelle ipotesi di ristrutturazione, riconversione, vendita e/o acquisizione di rami d’azienda;
  • la predisposizione di reports e situazioni patrimoniali funzionali allo scorporo di rami d’azienda, alla redazione di progetti di scissione o fusione societaria;
  • la predisposizione di business plan per la verifica delle condizioni economico-finanziarie e patrimoniali occorrenti alla realizzazione di nuove tipologie di investimento imprenditoriale, con l’indicazione dei riflessi fiscali;

b) predisposizione di atti, delibere sociali e contratti, occorrenti per dare una corretta esecuzione alle decisioni assunte dall’Assemblea dei Soci e/o dall’Organo Amministrativo;

c) consulenza ed assistenza per la risoluzione di problematiche endo-societarie insorte tra gli Organi sociali;

d) definizione delle strategie atte ad assicurare il buon andamento della gestione aziendale, con predisposizione, ove occorrente, di Patti tra i componenti la compagine sociale (sindacato di voto, sindacato di blocco, ecc.).

Lo svolgimento dell’attività di consulenza consiste:

  • nella redazione di pareri pro veritate in merito ad operazioni per le quali possono sussistere aspetti di diversa interpretazione circa gli effetti e la portata fiscale;
  • nel patrocinio diretto e/o per conto di altri Professionisti e Associazioni di categoria, delle controversie insorte tra i Contribuenti e l’Amministrazione Finanziaria;
  • nell’assistenza diretta presso il luogo ove è in corso l’attività di verifica da parte degli Organi dell’Amministrazione Finanziaria;
  • nello studio delle risultanze dei verbali redatti giornalmente dai verificatori;
  • nell’analisi delle poste e/o degli atti oggetto di contestazione, con redazione di istanze, prospetti, relazioni e quant’altro si dovesse rendere utile nel corso della verifica e/o al momento della sottoscrizione da parte del Contribuente del processo verbale di constatazione finale;
  • nell’effettuazione di interventi ed accessi, presso l’Amministrazione Finanziaria, per verificare la percorribilità di ipotesi di definizione della controversia, mediante il ricorso all’Istituto dell’Accertamento con Adesione;
  • nell’analisi di fattispecie per le quali si rende proponibile un’istanza di Autotutela da inoltrarsi agli Uffici periferici della Pubblica Amministrazione per l’annullamento di atti che appaiono essere illegittimi o nulli;
  • nella predisposizione di ricorsi, nei diversi gradi di giudizio, avverso atti emanati dall’Amministrazione Finanziaria nell’esercizio della funzione accertatrice e/o liquidatrice di tributi in genere, la cui competenza per materia è demandata alla Giurisdizione delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali;
  • nell’assistenza e rappresentanza in sede di discussione della controversia innanzi alle Commissioni Provinciali e Regionali;
  • nella predisposizione, con il patrocinio di Studi Legali, di ricorsi innanzi alla Sezione Tributaria della Suprema Corte di Cassazione.

La composizione della tipologia di clientela seguita dallo Studio (Imprese operanti nel settore industriale, dei servizi, Professionisti iscritti nei rispettivi Albi, Gestori di Patrimoni immobiliari) porta ad un costante aggiornamento dei modelli e degli schemi contrattuali al fine di renderli più aderenti possibili ai desiderata dei contraenti e alle opportunità consentite dalle norme vigenti. L’assistenza contrattuale prestata vede i componenti dello Studio impegnati, ove richiesto, con accessi diretti presso la sede del Cliente per delineare le strategie ottimali per la gestione della trattativa, da perfezionarsi con la redazione di contratti personalizzati all’esito del confronto con i rappresentanti della controparte negoziale.

I partners dello Studio sono iscritti all’Albo dei Consulenti Tecnici e dei Periti presso il Tribunale di Bologna ricevendo negli anni, da parte dell’Autorità Giudiziaria, incarichi di sicura valenza nell’ambito dell’accertamento:

  • della sussistenza dei presupposti di bancarotta fraudolenta in procedure concorsuali;
  • della ricostruzione di accadimenti aziendali in contenziosi societari, promossi in sede civile, con valutazione dei riflessi di natura civilistica e fiscale.

La specifica esperienza viene trasfusa anche nell’assunzione di incarichi di:

  • consulente tecnico di parte in contenziosi civili e penali;
  • membro di Collegi Arbitrali.

Lo Studio è altresì strutturato per procedere alla redazione di perizie di:

  • valutazione di Società, di rami d’azienda, anche ai sensi e per gli effetti dell’art. 2343 C.C.;
  • valutazione di compendi immobiliari;
  • ricostruzione dell’asse ereditario in presenza di donazioni effettuate dal de cuius in vita che vanno giuridicamente portate in collazione;
  • valutazione della sussistenza di diritti immateriali per brevetti, marchi, interagendo allo scopo con strutture collegate che operano in Italia e all’Estero.

Lo studio

Lo Studio Associato Commerciale S.A.C.C.E.A. venne costituito nel Gennaio 1995 da Professionisti iscritti nei rispettivi Albi Professionali i quali avvertirono l’esigenza di creare una struttura unica che potesse rispondere, in maniera adeguata, alla richiesta di specializzazione, nelle varie aree di consulenza, caratterizzante il quotidiano rapporto che intercorre tra il Cliente ed il Commercialista.

Vennero così integrate in maniera sinergica le distinte esperienze maturate dagli Associati nell’esercizio della professione intrapresa a partire dal 1989.

Il superamento degli schemi tradizionali, con i quali solitamente si impostavano e cristallizzavano gli Studi caratterizzati dall’esperienza del singolo Professionista, ha consentito negli anni di implementare la specializzazione degli Associati e Collaboratori in distinte branche, superando così il gap, in termini di tempo e di approfondimento delle tematiche, evidenziabile dal Professionista tuttologo.

Lo svolgimento degli incarichi professionali, con l’adozione di procedure di “integrazione collegiale”, ha permesso di soddisfare compiutamente le aspettative dei Clienti, riscuotendo spesso l’apprezzamento da parte dei Professionisti di riferimento dei terzi contraenti con la clientela dello Studio.

Tale lusinghiero effetto ha reso possibile anche l’esercizio di attività di consulenza in affiancamento ad altri Studi professionali (in prevalenza Legali e Commerciali) e ad Associazioni di categoria, venendosi così a creare una forma di collegamento funzionale nell’esecuzione di incarichi complessi, nel pieno rispetto della titolarità del rapporto con il Cliente e/o Associato.

Chi siamo

Dott. Giovanni Errico, iscrizione ~ con anzianità dal 1989 ~ all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna. Revisore legale.
Attività libero professionale svolta precipuamente nelle seguenti specialità:

  • contrattualistica;
  • consulenza ed assistenza societaria;
  • contenzioso tributario;
  • valutazione di aziende;
  • consulenza aziendale e tributaria rivolta ad Imprese;
  • fallimentare anche quale curatore e commissario giudiziale;
  • incarichi in procedimenti civilistici e penali quale CTP, CTU, consulente di Procure
  • amministratore giudiziario, iscritto all’Albo di cui al D.Lg.vo 4 febbraio 2010, n. 14, con svolgimento, negli anni, di complessi incarichi conferitigli dall’Autorità Giudiziaria

Rag. Michele Azzolini, iscrizione ~ con anzianità dal 1995 ~ all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna. Revisore legale.
Attività libero professionale svolta precipuamente nelle seguenti specialità:

  • revisione contabile di Società ed Enti;
  • analisi e riclassificazioni di bilanci;
  • predisposizioni di business plan;
  • consulenza finanziaria e rapporti con il sistema creditizio;
  • assistenza e consulenza in organizzazione aziendale;
  • contenzioso tributario;
  • consulenza aziendale e fiscale rivolta ad Imprese;
  • incarichi in procedimenti civilistici e penali quale CTP, CTU, consulente di Procure

Dott. Luigi Carvelli, iscrizione ~ con anzianità dal 1995 ~ all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna. Revisore legale.
Attività libero professionale svolta precipuamente nelle seguenti specialità:

  • consulenza fiscale rivolta ad Imprese;
  • revisione contabile di Società ed Enti;
  • analisi e riclassificazioni di bilanci;
  • predisposizioni di business plan;
  • assistenza e consulenza in organizzazione aziendale;

Dott. Luigi Carvelli

Rag. Monica Marsigli

Dr. Alfonso Manzo

Rag. Denise Fiorini

Rag. Jacqueline Trubia

Calendario Fiscale

Le scadenze fiscali del mese

02 Mag 2022 (37)

1) Versamento dell'imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti informatici rilevanti ai fini tributari emessi o utilizzati nell'anno precedente

Chi: Soggetti obbligati ad assolvere l'imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti informatici rilevanti ai fini tributari (escluse le fatture elettroniche)
Cosa: Pagamento, in unica soluzione, dell'imposta di bollo relativa agli atti, ai registri e ad altri documenti informatici fiscalmente rilevanti emessi o utilizzati nell'anno precedente (escluse le fatture elettroniche). N.B.: L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche non rientra in questo adempimento poiché segue altri termini e modalità
Modalità: Modello F24 con modalità esclusivamente telematica oppure, per gli enti pubblici, con modello F24-EP
Codice tributo: 2501 - Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari - art. 6 del decreto 17 giugno 2014

2) Versamento della rata bimestrale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale

Chi: Soggetti autorizzati a corrispondere l'imposta di bollo in maniera virtuale diversi da quelli indicati nell'articolo 15bis del dpr 642 del 1972
Cosa: Versamento della 2a rata bimestrale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2022
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l'Agenzia delle Entrate).
Codice tributo: 2505 - Bollo virtuale - rata

3) Versamento della rata bimestrale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale

Chi: Soggetti autorizzati a corrispondere l'imposta di bollo in maniera virtuale indicati nell'articolo 15bis del dpr 642 del 1972
Cosa: Versamento della 1a e 2a rata bimestrale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale relativa alla dichiarazione presentata entro il 28 febbraio 2022
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l'Agenzia delle Entrate).
Codice tributo: 2505 - Bollo virtuale - rata

4) Imposta sulle assicurazioni: versamento

Chi: Imprese di assicurazione
Cosa: Versamento dell'imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di marzo 2021 nonché gli eventuali conguagli dell'imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di febbraio 2021
Modalità: Modello F24-Accise con modalità telematiche
Codice tributo: 3354 - Imposta sulle assicurazioni - Erario - Art. 4-bis, comma 5 e art. 9, comma 1 della legge 29 ottobre 1961, n. 1216. 3356 - imposta sulle assicurazioni RC auto - Province" 3357 - contributo al SSN sui premi di assicurazione RC auto" 3358 - contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto - Friuli Venezia Giulia 3359 - contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto - Trento" 3360 - contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto - Bolzano" 3361 - contributo al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura - aumento aliquota

5) Versamento canone RAI per i soggetti per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche

Chi: Contribuenti obbligati al pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche
Cosa: Versamento della seconda rata trimestrale del Canone TV. N.B.: Per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica nel luogo in cui hanno la loro residenza anagrafica il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l'home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione, oppure quando devono pagare F24 precompilati dall'ente impositore
Codice tributo: TVNA - Canone per rinnovo abbonamento TV uso privato - art. 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94 TVRI - Canone per rinnovo abbonamento TV uso privato - art. 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94

6) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari

Chi: Enti non commerciali di cui all'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e agricoltori esonerati di cui all'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali
Cosa: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente.
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 622E - IVA sugli acquisti modello INTRA 12 - Art. 49 del DL n. 331/1993

7) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari

Chi: Enti non commerciali di cui all'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e agricoltori esonerati di cui all'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali
Cosa: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l'Agenzia delle Entrate).
Codice tributo: 6043 IVA sugli acquisti modello INTRA 12 - art. 49 del DL n. 331/1993 622E IVA sugli acquisti modello INTRA 12 - art. 49 del DL n. 331/1993

8) Contratti di locazione: registrazione e versamento imposta di registro

Chi: Parti contraenti di contratti di locazione e affitto che non abbiano optato per il regime della "cedolare secca"
Cosa: Versamento dell'imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati in data 01/04/2022 o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 01/04/2022.
Modalità: Modello "F24 versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE). I titolari di partita IVA devono pagare necessariamente con modalità telematiche; i non titolari di partita Iva possono pagare con modalità telematiche oppure presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione
Codice tributo: 1500 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per prima registrazione 1501 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per annualità successive 1502 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per annualità successive 1503 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per risoluzioni del contratto 1504 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per proroghe del contratto 1505 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Bollo 1506 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Tributi speciali e compensi 1507 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione 1508 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione 1509 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi 1510 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi

9) Versamento del saldo dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui all'art. 17 del D.P.R. n. 601/1973

Chi: Enti creditizi con esercizio coincidente con l'anno solare che effettuano le operazioni di credito a medio e lungo termine, le operazioni di finanziamento strutturate e le altre operazioni di credito di cui agli artt. 15, 16 e 20-bis del D.P.R. n. 601 del 1973
Cosa: Versamento del saldo dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui all'art. 17 del D.P.R. n. 601/1973.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1546 - Imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui all'art. 17 del D.P.R. n. 601/1973 - SALDO

10) Versamento della prima rata di acconto dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui all'art. 17 del D.P.R. n. 601/1973

Chi: Enti creditizi con esercizio coincidente con l'anno solare che effettuano le operazioni di credito a medio e lungo termine, le operazioni di finanziamento strutturate e le altre operazioni di credito di cui agli artt. 15, 16 e 20-bis del D.P.R. n. 601 del 1973
Cosa: Versamento della prima rata di acconto dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui all'art. 17 del D.P.R. n. 601/1973. Si rammenta che l'acconto è dovuto nella misura del 95% dell'imposta sostitutiva che risulta dovuta sulle operazioni effettuate nell'esercizio precedente ed è versato in due rate: la prima, nella misura del 45%, entro il 30 aprile; la seconda, nella restante misura, entro il 31 ottobre
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1545 - Imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui all'art. 17 del D.P.R. n. 601/1973 - ACCONTO

11) Presentazione della dichiarazione IVA 2022 relativa all'anno d'imposta 2021

Chi: Contribuenti esercenti attività d'impresa ovvero attività artistiche o professionali titolari di partita IVA obbligati a presentare la dichiarazione IVA 2022 relativa all'anno d'imposta 2021
Cosa: Presentazione della dichiarazione IVA 2022 relativa all'anno d'imposta 2021.
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente (dai contribuente abilitati ai servizi telematici Entratelo o Fiscoline) o tramite intermediari abilitati

12) Esonero canone Rai per gli ultrasettantacinquenni: presentazione dichiarazione sostitutiva

Chi: Contribuenti di età pari o superiore a 75 anni in possesso dei requisiti per godere dell'esonero dal pagamento del canone RAI ai sensi dell'art. 1, comma 132, della legge n. 244 del 2007
Cosa: Presentazione della dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445 del 2000 ai fini dell'esenzione del pagamento del canone RAI ai sensi dell'art. 1, comma 132, della legge n. 244 del 2007. Alla dichiarazione deve essere allegata copia fotostatica non autenticata del documento d'identità del sottoscrittore. N.B. La dichiarazione di esenzione deve essere spedita o consegnata entro il 30 aprile dell'anno di riferimento; coloro che intendono fruire del beneficio, per la prima volta, relativamente al secondo semestre dell'anno (sempre che il compimento dei 75 anni avvenga entro il 31 luglio) devono presentare la dichiarazione sostitutiva entro il 31 luglio.
Modalità: Consegna diretta ad un Ufficio Territoriale dell'Agenzia delle Entrate oppure spedizione a messo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - 10121 - Torino. N.B. Il modello di dichiarazione sostitutiva è reperibile all'indirizzo www.agenziaentrate.gov.it

13) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: presentazione INTRA 12

Chi: Enti non commerciali di cui all'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e produttori agricoli di cui all'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali
Cosa: Dichiarazione mensile degli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato effettuati dagli enti non soggetti passivi IVA e dagli agricoltori esonerati (Modello INTRA 12).
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel

14) Imposta di bollo sugli assegni circolari: dichiarazione trimestrale

Chi: Banche ed Istituti di Credito autorizzati ad emettere assegni circolari
Cosa: Presentazione della dichiarazione relativa all'ammontare complessivo degli assegni in circolazione alla fine del trimestre solare precedente, per la liquidazione dell'imposta di bollo sugli assegni circolari.
Modalità: Presentazione al competente Ufficio Territoriale dell'Agenzia delle Entrate

15) Presentazione della Dichiarazione dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti relativa all'anno precedente

Chi: Enti creditizi con esercizio coincidente con l'anno solare che effettuano le operazioni di credito a medio e lungo termine, le operazioni di finanziamento strutturate e le altre operazioni di credito di cui agli artt. 15, 16, 17-bis, 19 e 20-bis del D.P.R. n. 601 del 1973, dell'art. 5, comma 7, lettera b), del D.L. 269/2003 e dell'art. 2, comma 1-bis, del D.L. 220/2004
Cosa: Presentazione della Dichiarazione dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti relativa all'anno precedente.
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente (dai contribuente abilitati ai servizi telematici Entratelo o Fiscoline) o tramite intermediari abilitati, utilizzando le specifiche tecniche contenute nell'ALLEGATO B al Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 23 novembre 2017 prot. n. 270335

16) Uffici Marittimi e Uffici della Motorizzazione Civile-sezione Nautica: comunicazione annuale all'A.T.

Chi: Uffici Marittimi e Uffici della Motorizzazione Civile-sezione Nautica
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria di dati e di notizie relativi alle iscrizioni ed alle note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà di altri diritti reali di godimento, nonché delle dichiarazioni di armatore, concernenti navi, galleggianti ed unità da diporto, o quote di essi, con riferimento all'anno precedente. N.B. La comunicazione deve essere fatta anche se non ci sono dati da comunicare.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

17) Circoscrizioni aeroportuali: comunicazione annuale all'A.T.

Chi: Circoscrizioni aeroportuali
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria di dati e di notizie riguardanti gli esercenti di aeromobili e relativi alle iscrizioni, alle variazioni e cancellazioni di cui all'art. 6, comma 1, lettera f), del D.P.R. n. 605/1973, con riferimento all'anno precedente. N.B. La comunicazione deve essere fatta anche se non ci sono dati da comunicare.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

18) P.A.: Comunicazione annuale all'A.T. dei contratti di appalto, somministrazione e trasporto

Chi: Pubbliche amministrazioni ed enti pubblici
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria degli estremi dei contratti di appalto, di somministrazione e di trasporto, conclusi mediante scrittura privata e non registrati, nell'anno solare precedente.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

19) Uffici pubblici: comunicazione annuale dei dati relativi a licenze, concessioni e autorizzazioni

Chi: Uffici pubblici
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria dei dati e delle notizie relativi all'anno solare precedente riguardanti gli atti di concessione, autorizzazione e licenza emessi.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

20) Comuni: comunicazioni annuali relative alle dichiarazioni di inizio attività (DIA), ai permessi di costruire e agli altri atti di assenso in materia di edilizia

Chi: Comuni
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria dei dati relativi all'anno solare precedente riguardanti le denunce di inizio attività presentate allo sportello unico comunale per l'edilizia, permessi di costruire e ogni altro atto d'assenso comunque denominato in materia di attività di edilizia (dpr 380/2001) relativamente ai soggetti dichiaranti, agli esecutori e ai progettisti dell'opera.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

21) Assicurazioni: comunicazioni dei dati sui sinistri

Chi: Imprese, intermediari e altri operatori del settore delle assicurazioni che erogano, in ragione dei contratti di assicurazione di qualsiasi ramo, somme di denaro a qualsiasi titolo nei confronti dei danneggiati
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria dei dati relativi all'anno precedente riguardanti le somme liquidate, il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario e dei soggetti le cui prestazioni sono state valutate ai fini della quantificazione della somma liquidata.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

22) Gestori del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani: comunicazione dei dati acquisiti nell'attività di gestione

Chi: Soggetti che gestiscono, anche in concessione, il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani
Cosa: Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati in loro possesso relativi alle dichiarazioni degli utenti, acquisiti nell'ambito dell'attività di gestione, che abbiano rilevanza ai fini delle imposte sui redditi.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

23) Gestori di servizi di pubblica utilità e comunicazione annuale all'A.T. dei dati relativi ai contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas, e dei contratti concernenti i servizi di telefonia (fissa, mobile e satellitare), stipulati con l'utenza nell'anno solare precedente.

Chi: Gestori di servizi di pubblica utilità
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas, e dei contratti concernenti i servizi di telefonia (fissa, mobile e satellitare), stipulati con l'utenza nell'anno solare precedente.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

24) ENAC: comunicazione annuale all'A.T.

Chi: Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (E.N.A.C.)
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria di dati e di notizie contenuti nel Registro Aeronautico Nazionale (RAN) e relativi alle iscrizioni di aeromobili e alle note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà di altri diritti reali di godimento sugli aeromobili o quote di essi, con riferimento all'anno precedente. N.B. La comunicazione deve essere fatta anche se non ci sono dati da comunicare.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

25) Comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato relative al primo trimestre 2022 (c.d. Esterometro)

Chi: Soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) residenti o stabiliti in Italia
Cosa: Comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato relative al primo trimestre 2022 - N.B.: la comunicazione è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nel Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018.
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, secondo il tracciato e le regole di compilazione previste dalle specifiche tecniche allegate al Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 prot.89757

26) Vendita a distanza di beni importati o già presenti nella Ue: comunicazione trimestrale dei dati di ciascun fornitore

Chi: Soggetti passivi, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che facilitano le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all'interno dell'Unione Europea tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale (marketplace), una piattaforma digitale, un portale o mezzi analoghi
Cosa: Comunicazione dei dati relativi a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita a distanza (vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi) nel primo trimestre 2022.
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, secondo le indicazioni contenute nel Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 31 luglio 2019 prot. 660061

27) Operatori finanziari: comunicazione mensile all'Anagrafe Tributaria dei dati riferiti al mese precedente

Chi: Operatori finanziari indicati all'art. 7, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605 (vale a dire Banche, società Poste Italiane S.p.a., gli Intermediari Finanziari, le Imprese di Investimento, gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, le Società di Gestione del Risparmio, nonché ogni altro Operatore Finanziario)
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria dei dati, riferiti al mese solare precedente, relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il software SID - Gestione Flussi Anagrafe Rapporti

28) Erogazioni liberali per la realizzazione di "progetti culturali": Comunicazione del MIBAC al Sistema Informativo dell'Agenzia delle Entrate

Chi: Ministero per i beni e le attività culturali
Cosa: Comunicazione al Sistema Informativo dell'Agenzia delle Entrate, per ciascuno dei soggetti beneficiari di erogazioni liberali per progetti culturali ricevute nell'anno d'imposta 2020, dell'ammontare delle erogazioni ricevute, della quota spettante e della conseguente somma da versare all'Erario. N.B.: Tale comunicazione deve essere fatta solo qualora ricorrano i presupposti di cui all'art. 2, comma 1, lett. b), del D.M. 11 aprile 2001.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline

29) Strutture sanitarie private: comunicazione annuale sui compensi riscossi

Chi: Strutture sanitarie private (vale a dire le società, gli istituti, le associazioni, i centri medici e diagnostici e ogni altro ente o soggetto privato, con o senza scopo di lucro, che operano nel settore dei servizi sanitari e veterinari, nonché ogni altra struttura in qualsiasi forma organizzata che metta a disposizione, a qualunque titolo, locali ad uso sanitario, forniti delle attrezzature necessarie per l'esercizio della professione medica o paramedica)
Cosa: Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dell'ammontare dei compensi complessivamente riscossi nell'anno precedente in nome e per conto di ciascun esercente la professione medica e paramedica per le prestazioni rese all'interno di dette strutture in esecuzione di un rapporto, intrattenuto direttamente con il paziente, che dia luogo a reddito di lavoro autonomo.
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello SSP disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate

30) Società sportive di calcio professionistiche: comunicazione annuale

Chi: Società sportive di calcio professionistiche partecipanti ai campionati nazionali di serie A, B e Lega PRO (ex C1 e C2)
Cosa: Comunicazione all'Agenzia delle Entrate della: a) copia dei contratti di acquisizione, anche a titolo di comproprietà prestito, delle prestazioni professionali degli atleti professionisti ; b) copia dei contratti che regolano il trattamento economico e normativo del rapporto tra l'atleta professionista e la società sportiva; c) copia dei contratti di sponsorizzazione stipulati dagli atleti medesimi in relazione ai quali la società percepisce somme per il diritto di sfruttamento dell'immagine.
Modalità: Mediante invio telematico alla casella di posta elettronica certificata (PEC) dc.acc.contratticalcio@pcert.agenziaentrate.it

31) Comunicazioni direttiva risparmio

Chi: Banche, SIM, Poste Italiane S.p.a., SGR, società finanziarie, società fiduciarie e tutti gli altri soggetti che pagano interessi o attribuiscono il pagamento di interessi alle persone fisiche residenti in un altro Stato membro o in un territorio dipendente o associato di cui all'allegato B, previsto dall'art. 11, comma 1, del D. Lgs. N. 84/2005
Cosa: Trasmissione all'Anagrafe Tributaria delle informazioni relative agli interessi pagati o il cui pagamento è attribuito direttamente a persone fisiche ovvero a entità residenti in un altro Stato membro o in un territorio dipendente o associato di cui all'allegato B, previsto dall'art. 11, comma 1, del D. Lgs. N. 84/2005.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

32) Ordini professionali: comunicazioni annuali

Chi: Ordini professionali e altri enti e uffici obbligati alla tenuta di albi, registri ed elenchi istituiti per l'esercizio di attività professionale e di lavoro autonomo
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria dei dati relativi all'anno precedente riguardanti iscrizioni, variazioni e cancellazioni negli albi, registri ed elenchi.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il servizio telematico ENTRATEL o FISCONLINE

33) Enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi: redazione del rendiconto annnuale

Chi: Enti non commerciali che effettuano raccolte pubbliche di fondi (tra cui vi rientrano anche le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza fini di lucro e le associazioni pro-loco)
Cosa: Redazione, entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, di apposito rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa, da cui devono risultare le entrate e le spese relative alle raccolte pubbliche di fondi effettuate in concomitanza delle celebrazioni, delle ricorrenze o delle campagne di sensibilizzazione di cui all'art. 143, comma 3, lett. a), del D.P.R. n. 917/1986
Modalità: Il rendiconto deve essere tenuto e conservato secondo le regole prescritte per le scritture contabili (Art. 22 del D.P.R. n. 600/1973)

34) Organizzazioni di volontariato e ONG: redazione rendiconto annuale

Chi: Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri istituiti dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell'art. 6 della legge n. 266/1991 - Organizzazioni non governative iscritte nell'Anagrafe delle Onlus tenuto dall'Agenzia delle Entrate - ONLUS che in un anno abbiano conseguito proventi, relativi all'attività complessiva, di ammontare non superiore a EUR 51.645,69
Cosa: In luogo delle scritture contabili previste dal comma 1, lett. a), dell'art. 20-bis del D.P.R. n. 600/1973, detti enti possono procedere alla redazione, entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, di apposito rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa, da cui devono risultare le entrate e le spese, secondo le prescrizioni dell'art. 20 del D.P.R. n. 600/1973
Modalità: Il rendiconto deve essere tenuto e conservato secondo le regole prescritte per le scritture contabili (Art. 22 del D.P.R. n. 600/1973)

35) ONLUS: redazione rendiconto annuale

Chi: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) diverse dalle società cooperative
Cosa: Redazione, entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, a pena di decadenza dai benefici fiscali per esse previsti, di apposito documento che rappresenti in maniera adeguata la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'ONLUS, distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali
Modalità: Il rendiconto deve essere tenuto e conservato secondo le regole prescritte per le scritture contabili (Art. 22 del D.P.R. n. 600/1973). Si ricorda che gli obblighi di cui alla lett. a), comma 1, dell'art. 20-bis del D.P.R. n. 600/1973 si considerano assolti qualora la contabilità consti del libro giornale e del libro degli inventari, tenuti in conformità alle disposizioni di cui agli artt. 2216 e 2217 cod.civ.

36) Rimborsi Iva trimestrali: presentazione modello IVA TR

Chi: Contribuenti Iva per i quali sussistono i presupposti di legge per chiedere i rimborsi infrannuali
Cosa: Presentazione della richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale (Modello IVA TR).
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate

37) Enti del volontariato che hanno presentato la domanda di accreditamento al cinque per mille: richiesta rettifica errori iscrizione

Chi: Enti del volontariato: ONLUS di cui all'art. 10 del D.lgs. N. 460/1997; Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, previsti dall'art. 7 della L. n. 383/2000; Associazioni e fondazioni riconosciute che operano, senza scopo di lucro, nei settori di cui all'art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/1997
Cosa: Scade il termine per chiedere la rettifica di eventuali errori di iscrizione nell'elenco degli "enti del volontariato"
Modalità: Comunicazione del rappresentante legale dell'ente o di un suo delegato alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova la sede legale del medesimo ente.

10 Mag 2022 (1)

1) Versamento dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale sugli assegni circolari rilasciati in forma libera ai sensi dell'art. 10 della tariffa parte I allegata al dpr 642 del 1972 e per i quali non si è optato per l'inserimento nella dichiarazione di bollo virtuale (qualora autorizzati all'utilizzo del bollo virtuale ex art. 15 del dpr 642 del 1972)

Chi: Banche ed Istituti di Credito autorizzati ad emettere assegni circolari
Cosa: Versamento dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale dovuta sugli assegni circolari rilasciati in forma libera in circolazione alla fine del 1° trimestre 2022 se tali documenti non sono indicati nella dichiarazione di bollo virtuale indicata dall'articolo 15 del dpr 642 del 1972.
Modalità: Modello F23

16 Mag 2022 (67)

1) Versamento imposta sugli intrattenimenti

Chi: Soggetti che esercitano attività di intrattenimento o altre attività indicate nella Tariffa allegata al D.P.R. n. 640/1972
Cosa: Versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte con carattere di continuità nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6728 - Imposta sugli intrattenimenti

2) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari

Chi: Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento di cui all'art. 18 del D.Lgs. n. 58 del 1998 (c.d. TUF) e gli altri soggetti comunque denominati che intervengono nell'esecuzione di transazioni finanziarie, ivi compresi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni
Cosa: Versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax) di cui all'art. 1, comma 492, della Legge n. 228/2012 dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari effettuate nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 4059 - Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity

3) Tobin Tax: Versamento dell'imposta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti

Chi: Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento di cui all'art. 18 del D.Lgs. n. 58 del 1998 (c.d. TUF) e gli altri soggetti comunque denominati che intervengono nell'esecuzione di transazioni finanziarie, ivi compresi gli intermediari non residenti nel territorio dello Stato, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni
Cosa: Versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax) di cui all'art. 1, comma 491, della Legge n. 228/2012 relativa ai trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti effettuati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 4058 - Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi

4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari

Chi: Contribuenti che pongono in essere transazioni finanziarie senza l'intervento di intermediari né di notai
Cosa: Versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax) di cui all'art. 1, comma 492, della Legge n. 228/2012 dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari effettuate nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l'home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione, oppure quando devono pagare F24 precompilati dall'ente impositore
Codice tributo: 4059 - Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity

5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti

Chi: Contribuenti che pongono in essere transazioni finanziarie senza l'intervento di intermediari né di notai
Cosa: Versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax) di cui all'art. 1, comma 491, della Legge n. 228/2012 dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti effettuati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l'home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione, oppure quando devono pagare F24 precompilati dall'ente impositore
Codice tributo: 4058 - Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi

6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati

Chi: Banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento di cui all'art. 18 del D.Lgs. n. 58 del 1998 (c.d. TUF) e gli altri soggetti comunque denominati che intervengono nelle negoziazioni ad alta frequenza relative agli strumenti finanziari, ivi compresi gli intermediari non residenti, nonché i notai che intervengono nella formazione o nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni
Cosa: Versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti finanziari di cui all'art. 1, comma 495, della Legge n. 228/2012 (c.d. Tobin Tax) dovuta sugli ordini relativi ai trasferimenti degli strumenti finanziari partecipativi di cui all'art. 1, comma 491, della L. n. 228/2012 e sugli ordini relativi agli strumenti finanziari derivati e valori mobiliari di cui all'art. 1, comma 492, della Legge n. 228/2012, effettuati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 4060 - Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi

7) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati

Chi: Contribuenti che pongono in essere negoziazioni ad alta frequenza degli strumenti finanziari senza l'intervento di intermediari né di notai
Cosa: Versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti finanziari di cui all'art. 1, comma 495, della Legge n. 228/2012 (c.d. Tobin Tax) dovuta sugli ordini relativi ai trasferimenti degli strumenti finanziari partecipativi di cui all'art. 1, comma 491, della L. n. 228/2012 e sugli ordini relativi agli strumenti finanziari derivati e valori mobiliari di cui all'art. 1, comma 492, della Legge n. 228/2012 effettuati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l'home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione, oppure quando devono pagare F24 precompilati dall'ente impositore
Codice tributo: 4060 - Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi

8) Società di Gestione Accentrata ex art. 80 del TUF: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati effettuate dai soggetti deleganti

Chi: Società di Gestione Accentrata di cui all'art. 80 del TUF alla quale sia stata conferita delega per il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax)
Cosa: Versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti finanziari di cui all'art. 1, comma 495, della Legge n. 228/2012 (c.d. Tobin Tax) dovuta sugli ordini relativi ai trasferimenti degli strumenti finanziari partecipativi di cui all'art. 1, comma 491, della L. n. 228/2012 e sugli ordini relativi agli strumenti finanziari derivati e valori mobiliari di cui all'art. 1, comma 492, della Legge n. 228/2012, effettuati fino al 31 marzo dai soggetti deleganti
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 4060 - Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi

9) Società di Gestione Accentrata ex art. 80 del TUF: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari effettuate dai soggetti deleganti

Chi: Società di Gestione Accentrata di cui all'art. 80 del TUF alla quale sia stata conferita delega per il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax)
Cosa: Versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax) di cui all'art. 1, comma 492, della Legge n. 228/2012 dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari effettuati fino al 31 marzo dai soggetti deleganti
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 4059 - Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity

10) Società di Gestione Accentrata ex art. 80 del TUF: Versamento dell'imposta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti effettuati dai soggetti deleganti

Chi: Società di Gestione Accentrata di cui all'art. 80 del TUF alla quale sia stata conferita delega per il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax)
Cosa: Versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax) di cui all'art. 1, comma 491, della Legge n. 228/2012 relativa ai trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti effettuati fino al 31 marzo dai soggetti deleganti
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 4058 - Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi

11) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale

Chi: Contribuenti IVA che hanno scelto il pagamento rateale del saldo dell'imposta dovuta per il 2021
Cosa: Versamento 3a rata del saldo IVA relativo all'anno d'imposta 2021 risultante dalla dichiarazione annuale, aumentando dello 0,33% mensile l'importo di ogni rata successiva alla prima (per la presente rata, 0,66%)".
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1668 - Interessi pagamento dilazionato imposte erariali 6099 - Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale

12) Versamento dell'imposta sui servizi digitali (Web tax)

Chi: Soggetti esercenti attività d'impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, nell'anno solare precedente hanno realizzato congiuntamente un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a euro 750 milioni e un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a euro 5,5 milioni.
Cosa: Versamento dell'imposta sui servizi digitali, c.d. "web tax", con riferimento alle operazioni imponibili 2021
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 2700 - Imposta sui servizi digitali 2701 - Imposta sui servizi digitali - INTERESSI 2702 - Imposta sui servizi digitali - SANZIONE

13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su interessi e redditi di capitale vari corrisposti o maturati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1025 - Ritenute su obbligazioni e titoli similari emessi dai soggetti indicati nella fonte normativa 1029 - Ritenute su interessi e redditi di capitale diversi dai dividendi dovuti da soggetti non residenti 1031 - Ritenute su redditi di capitale di cui al codice 1030 e interessi non costituenti redditi di capitale a soggetti non residenti 1243 - Proventi soggetti a ritenuta di imposta corrisposti da organizzazioni estere di imprese residenti 1245 - Proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti

14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su redditi derivanti da perdita di avviamento commerciale corrisposti nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1040 - Ritenute su redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni

15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su redditi derivanti da riscatti di polizze vita corrisposti nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1050 - Ritenute su premi riscossi in caso di riscatto di assicurazioni sulla vita

16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su premi e vincite corrisposti o maturati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1046 - Ritenute su premi delle lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza 1047 - Ritenute su premi per giuochi di abilità in spettacoli radiotelevisivi e in altre manifestazioni 1048 - Ritenute su altre vincite e premi

17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su cessione titoli e valute corrisposti o maturati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1032 - Ritenute su proventi da cessioni a termine di obbligazioni e titoli similari 1058 - Ritenute su plusvalenze cessioni a termine valute estere

18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su redditi di capitale diversi corrisposti o maturati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1024 - Ritenute su proventi indicati sulle cambiali 1030 - Ritenute su altri redditi di capitale diversi dai dividendi

19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento dell'addizionale sui compensi a titolo di bonus e stock options trattenuta dal sostituto d'imposta
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1001 - Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio

20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte sui pignoramenti presso terzi riferite al mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1049 - Ritenuta operata a titolo d'acconto Irpef dovuta dal creditore pignoratizio, su somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi - Art. 21, c. 15 L. n. 449/1997, come modificato dall'art. 15, comma 2, D.L. n. 78/2009

21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1040 - Ritenute su redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni

22) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su provvigioni (per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza) corrisposte nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1040 - Ritenute su redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni

23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1001 - Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio 1002 - Ritenute su emolumenti arretrati 1012 - Ritenute su indennità per cessazione di rapporto di lavoro

24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su rendite AVS corrisposte nel mese precedente.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1001 - Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio

25) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento in unica soluzione dell'addizionale regionale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 3802 - Addizionale regionale all'Irpef - Sostituti d'imposta

26) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento in unica soluzione dell'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 3848 - Addizionale comunale all'Irpef trattenuta dal sostituto d'imposta - Saldo

27) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di agenzia corrisposte nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1040 - Ritenute su redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni

28) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su contributi, indennità e premi vari corrisposti nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1045 - Ritenute su contributi corrisposti ad imprese da regioni, provincie, comuni ed altri enti pubblici 1051 - Ritenute su premi e contributi corrisposti dall'Unire e premi corrisposti dalla Fise 1052 - Indennità di esproprio occupazione

29) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1053 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente 1305 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, versata in Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta e maturata fuori delle predette regioni 1604 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione 1904 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sardegna e versata fuori regione 1905 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Valle d'Aosta e versata fuori regione

30) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto corrisposte nel mese precedente.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1001 - Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio

31) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su mensilità aggiuntive.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1301 - Retribuzioni pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e conguagli Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta, impinati fuori Regione 1601 - Retribuzioni pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio impianti in Sicilia 1901 - Retribuzioni pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio impianti in Sardegna 1920 - Retribuzioni pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio impianti in Valle d'Aosta

32) OICR: Versamento ritenute

Chi: Soggetti incaricati al pagamento dei proventi o alla negoziazione di quote relative agli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (O.I.C.R.)
Cosa: Versamento ritenute sui proventi derivanti da O.I.C.R. effettuate nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1061 - Ritenuta sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione ad OICR italiani e lussemburghesi storici, ai sensi dell'art. 26-quinquies del d.P.R. n. 600/1973 1705 - Ritenuta sui proventi derivanti dalla partecipazione ad Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari di diritto estero 1706 - Ritenuta sui titoli atipici emessi da soggetti residenti 1707 - Ritenuta sui titoli atipici emessi da soggetti non residenti

33) Imprese di assicurazione: versamento ritenute

Chi: Imprese di assicurazione
Cosa: Versamento ritenute alla fonte su redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita stipulate entro il 31/12/2000, escluso l'evento morte, corrisposti o maturati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1680 - Ritenute operate sui capitali corrisposti in dipendenza di assicurazione sulla vita

34) Banche e Poste: Versamento ritenuta operata su bonifici

Chi: Banche e Poste Italiane
Cosa: Versamento delle ritenute sui bonifici effettuati nel mese precedente dai contribuenti che intendono beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1039 - Ritenuta operata da Banche e poste italiane spa all'atto dell'accredito dei pagamenti relativi a bonifici disposti per beneficiare di oneri deducibili e detrazioni d'imposta ai sensi dell'art. 25 del D.L. n. 78/2010

35) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio

Chi: Soggetti che corrispondono redditi di pensione di cui all'art. 49, comma 2, lett. a) del D.P.R. n. 917/1986 di importo non superiore a euro 18.000,00 annui
Cosa: Versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno per importi complessivamente superiori a 100 euro
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1001 - Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio

36) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento dell'acconto mensile Irap dovuto sulle retribuzioni, sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e sui compensi corrisposti nel mese precedente
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 380E - Irap

37) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento ritenute alla fonte sui pignoramenti presso terzi riferite al mese precedente
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 112E - Ritenuta operata a titolo d'acconto Irpef dovuta dal creditore pignoratizio, su somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi - Art. 21, c. 15 L. n. 449/1997, come modificato dall'art. 15, comma 2, D.L. n. 78/2009

38) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. Ad eccezione degli enti pubblici non commerciali di cui art. 73, c. 1, lett. c) del Tuir
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 100E - Ritenute su redditi da lavoro dipendente ed assimilati

39) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 104E - Ritenute su redditi da lavoro autonomo

40) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento in unica soluzione dell'addizionale regionale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. Ad eccezione degli enti pubblici non commerciali di cui art. 73, c. 1, lett. c) del Tuir
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 381E - Addizionale regionale Irpef trattenuta dai sostituti d'imposta

41) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento in unica soluzione dell'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. Ad eccezione degli enti pubblici non commerciali di cui art. 73, c. 1, lett. c) del Tuir
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 384E - Addizionale comunale Irpef trattenuta dai sostituti d'imposta - saldo

42) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 che corrispondono redditi di pensione di cui all'art. 49, comma 2, lett. a) del D.P.R. n. 917/1986 di importo non superiore a euro 18.000,00 annui
Cosa: Versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio di fine anno per importi complessivamente superiori a 100 euro.
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 100E - Ritenute su redditi da lavoro dipendente ed assimilati

43) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017

Chi: Soggetti residenti nel territorio dello Stato che esercitano attività di intermediazione immobiliare nonché soggetti che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, che nel mese precedente abbiano incassato i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve di cui all'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n.50/2017 o che siano intervenuti nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi. I soggetti non residenti nel territorio dello Stato adempiono agli obblighi fiscali derivanti dall'art. 4 del D.L. n. 50/2017 tramite la stabile organizzazione operante in Italia, qualora ce l'abbiano, oppure, in mancanza di stabile organizzazione, tramite rappresentante fiscale
Cosa: Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1919 - Ritenuta operata all'atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve - art. 4, comma 5, del D.L. 24 aprile 2017, n. 50

44) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente

Chi: Condomini in qualità di sostituti d'imposta che abbiano operato ritenute a titolo d'acconto sui corrispettivi pagati nel mese precedente per prestazioni relative a contratti d'appalto, di opere o servizi effettuate nell'esercizio d'impresa
Cosa: Versamento ritenute operate dai condomini sui corrispettivi pagati nel mese precedente per prestazioni relative a contratti d'appalto, di opere o servizi effettuate nell'esercizio d'impresa
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1019 - Ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d'imposta a titolo di acconto dell'Irpef dovuta dal percipiente 1020 - Ritenute del 4% operate all'atto del pagamento da parte del condominio quale sostituto d'imposta a titolo d'acconto dell'Ires dovuta dal percipiente 1040 - Ritenute su redditi di lavoro autonomo: compensi per l'esercizio di arti e professioni

45) Contribuenti Iva trimestrali "per opzione": versamento Iva 1° trimestre

Chi: Contribuenti Iva trimestrali
Cosa: Versamento dell'IVA dovuta per il 1° trimestre (maggiorata dell'1% ad esclusione dei regimi speciali ex art.74, comma 4, D.P.R. 633/72).
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6031 - Versamento Iva trimestrale - 1° trimestre

46) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente

Chi: Contribuenti Iva mensili.
Cosa: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6004 - Versamento Iva mensile aprile

47) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente

Chi: Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop.
Cosa: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6004 - Versamento Iva mensile aprile

48) Contribuenti Iva trimestrali (subfornitori): Versamento Iva dovuta nel 1° trimestre relativa alle operazioni derivanti da contratti di subfornitura

Chi: Contribuenti IVA trimestrali soggetti al regime di cui all'art. 74, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972 (operazioni derivanti da contratti di subfornitura).
Cosa: Versamento dell'IVA dovuta relativa al 1° trimestre.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6720 - Subfornitura - Iva mensile - Versamento cadenza trimestrale - 1° trimestre 6724 - Subfornitura - Iva trimestrale - Versamento 1° trimestre

49) Associazioni sportive dilettantistiche e soggetti assimilati: versamento Iva 1° trimestre

Chi: Associazioni sportive dilettantistiche di cui all'art. 25, comma 1, della Legge n. 133/1999, Associazioni senza scopo di lucro e Associazioni pro-loco, che optano per l'applicazione delle disposizioni di cui alla legge n. 398/1991
Cosa: Liquidazione e versamento dell'IVA relativa al 1° trimestre (senza la maggiorazione del 1%).
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6031 - Versamento Iva trimestrale - 1° trimestre

50) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: liquidazione e versamento Iva mese precedente

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Liquidazione e versamento mensile IVA
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 604E - Versamento IVA mensile aprile

51) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento dell'IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni non soggetti passivi IVA a seguito di "scissione dei pagamenti" ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 620E - IVA dovuta dalle PP.AA.- Scissione dei pagamenti - art. 17-ter del DPR n. 633/1972

52) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: versamento saldo IVA 2020

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché le Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Versamento della 3a rata del saldo IVA relativa all'anno d'imposta 2020 risultante dalla dichiarazione IVA annuale, con la maggiorazione dello 0,66% a titolo di interessi
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 619E - Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale

53) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente tenuto conto dell'Iva esigibile nel secondo mese precedente.

Chi: Contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità optando per il regime previsto dall'art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998
Cosa: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente tenuto conto dell'Iva esigibile nel secondo mese precedente.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6004 - Versamento Iva mensile aprile

54) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti

Chi: Pubbliche amministrazioni, autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle entrate ovvero presso Poste italiane nonché società indicate nell'art. 17-ter, comma 1-bis, del D.P.R. n. 633 del 1972
Cosa: Versamento dell'IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni non soggetti passivi IVA a seguito di "scissione dei pagamenti" ai sensi dell'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato

55) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti

Chi: Pubbliche amministrazioni e società che effettuano acquisti di beni e servizi nell'esercizio di attività commerciali, in relazione alle quali sono identificate agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto di cui all'art. 5, comma 01, del D.M. 23 gennaio 2015
Cosa: Versamento dell'imposta dovuta in applicazione del meccanismo della "scissione dei pagamenti" di cui all'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e all'art. 5, comma 01, del D.M. 23 gennaio 2015
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 621E - IVA dovuta dalle PP.AA. E SOCIETA' identificate ai fini IVA - scissione dei pagamenti per acquisti nell'esercizio di attività commerciali - art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015

56) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti

Chi: Pubbliche amministrazioni e società che effettuano acquisti di beni e servizi nell'esercizio di attività commerciali, in relazione alle quali sono identificate agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto di cui all'art. 5, comma 01, del D.M. 23 gennaio 2015
Cosa: Versamento dell'imposta dovuta in applicazione del meccanismo della "scissione dei pagamenti" di cui all'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e all'art. 5, comma 01, del D.M. 23 gennaio 2015
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6041 - IVA dovuta dalle PP.AA. E SOCIETA' identificate ai fini IVA - scissione dei pagamenti per acquisti nell'esercizio di attività commerciali - art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015

57) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale

Chi: Contribuenti IVA che hanno scelto il pagamento rateale del saldo dell'imposta dovuta per il 2021
Cosa: Versamento 3a rata del saldo IVA relativo all'anno d'imposta 2021 risultante dalla dichiarazione annuale, aumentando dello 0,33% mensile l'importo di ogni rata successiva alla prima (per la presente rata, 0,66%)".
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1668 - Interessi pagamento dilazionato imposte erariali 6099 - Versamento Iva sulla base della dichiarazione annuale

58) Contribuenti Iva trimestrali "naturali": versamento Iva relativa al 1° trimestre

Chi: Contribuenti Iva trimestrali soggetti al regime di cui all'art. 74, commi 4 e 5, del D.P.R. n. 633/1972 (enti e imprese che prestano servizi al pubblico con carattere di frequenza, uniformità diffusione autorizzati con decreto; esercenti impianti di distribuzione di carburante per uso di autotrazione; autotrasportatori di cose per conto terzi iscritti nell'albo ex L. n. 298/1974; subfornitura).
Cosa: Versamento dell'IVA dovuta relativa al 1° trimestre.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6031 - Versamento Iva trimestrale - 1° trimestre

59) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività redditività qualità efficienza ed innovazione

Chi: Sostituti d'imposta
Cosa: Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività redditività qualità efficienza ed innovazione
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1053 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente 1305 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, versata in Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta e maturata fuori delle predette regioni 1604 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione 1904 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sardegna e versata fuori regione 1905 - Imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Valle d'Aosta e versata fuori regione

60) Istituti di credito e intermediari finanziari: Versamento imposta sostitutiva

Chi: Istituti di credito ed altri intermediari autorizzati
Cosa: Versamento dell'imposta sostitutiva risultante dal "conto unico" relativo al mese precedente, sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da Banche, S.p.a. quotate ed Enti Pubblici
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1239 - Imposta sostitutiva su intermediazione premi e frutti di obbligazioni e titoli similari

61) Istituti di credito e intermediari finanziari: Versamento imposta sostitutiva

Chi: Banche, SIM ed altri intermediari aderenti al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli S.p.a.
Cosa: Versamento dell'imposta sostitutiva risultante dal "conto unico" relativo al mese precedente, sugli utili delle azioni e dei titoli immessi nel sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli S.p.a.
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1239 - Imposta sostitutiva su intermediazione premi e frutti di obbligazioni e titoli similari

62) Imposta sostitutiva su ciascuna plusvalenza o altro reddito diverso realizzato in regime di risparmio amministrato

Chi: Banche, SIM, Società di gestione del risparmio, Società fiduciarie ed altri intermediari autorizzati
Cosa: Versamento dell'imposta sostitutiva applicata su ciascuna plusvalenza realizzata nel secondo mese precedente (regime del risparmio amministrato)
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1102 - Imposta sostitutiva su plusvalenze per cessione a titolo oneroso di partecipazioni da parte degli intermediari

63) Versamento dell'imposta sostitutiva applicata sul risultato maturato delle gestioni individuali di portafoglio

Chi: Banche, SIM, società fiduciarie ed altri intermediari autorizzati
Cosa: Versamento dell'imposta sostitutiva sul risultato maturato delle gestioni individuali di portafoglio (regime del risparmio gestito) in caso di revoca del mandato di gestione nel secondo mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 1103 - Imposta sostitutiva sui risultati da gestione patrimoniale

64) Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitabile e accreditabile nelle fatture emesse dalle imprese elettriche - riferiti al mese precedente

Chi: Acquirente Unico S.p.a.
Cosa: Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitabile e accreditabile nelle fatture emesse dalle imprese elettriche riferiti al mese precedente (Articolo 5, comma 1, del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando l'infrastruttura SID (Sistema Interscambio Dati) utilizzata nella modalità di scambio dati FTP, con protezione del canale trasmissivo tramite la tecnologia VPN IPsec in modalità site-to-site

65) Soggetti IVA: adempimenti contabili

Chi: Soggetti Iva
Cosa: Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente
Modalità: La fattura deve anche contenere l'indicazione della data e del numero dei documenti cui si riferisce. Per tutte le cessioni e prestazioni di servizi effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa

66) ASD, Pro-loco e altre associazioni: adempimenti contabili

Chi: Associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza scopo di lucro e associazioni pro-loco che hanno optato per il regime fiscale agevolato di cui all'art. 1 della legge 16 dicembre 1991, n. 398
Cosa: Dette associazioni devono annotare, anche con un'unica registrazione, l'ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento conseguito nell'esercizio di attività commerciali, con riferimento al mese precedente
Modalità: Annotazione nel registro approvato con D.M. 11 febbraio 1997 opportunamente integrato.

67) Esercenti commercio al minuto : adempimenti contabili

Chi: Soggetti esercenti il commercio al minuto e assimilati esonerati dalla trasmissione telematica dei corrispettivi
Cosa: Registrazione, anche cumulativa, delle operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale, effettuate nel mese solare precedente
Modalità: Annotazione nel registro dei corrispettivi di cui all'art. 24 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

19 Mag 2022 (2)

1) Ravvedimento

Chi: Contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati o effettuati in misura insufficiente entro il 19 aprile 2022, con maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo (ravvedimento breve)
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l'home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione, oppure quando devono pagare F24 precompilati dall'ente impositore N.B. I sostituti d'imposta cumulano gli interessi dovuti al tributo
Codice tributo: 1989 - Interessi sul ravvedimento - Irpef 1990 - Interessi sul ravvedimento - Ires 1991 - Interessi sul ravvedimento - Iva 1993 - Interessi sul ravvedimento - Irap 1994 - Interessi sul ravvedimento - Addizionale regionale 1998 - Interessi sul ravvedimento - Addizionale Comunale all'Irpef - Autotassazione - art. 13 del D.lgs. N. 472 del 18/12/1997 4061 - Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi - art. 1, c. 491, l.n. 228/2012 - SANZIONE 4062 - Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti partecipativi - art. 1, c. 491, l.n. 228/2012 - INTERESSI 4063 - Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity - art. 1, c. 492, l. n. 228/2012 - SANZIONE 4064 - Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity - art. 1, c. 492, l. n. 228/2012 - INTERESSI 4065 - Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi - art. 1, c. 495, l. n. 228/2012 - SANZIONE 4066 - Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi - art. 1, c. 495, l. n. 228/2012 - INTERESSI 8901 - Sanzione pecuniaria Irpef 8902 - Sanzione pecuniaria addizionale regionale Irpef 8904 - Sanzione pecuniaria Iva 8906 - Sanzione pecuniaria sostituti d'imposta 8907 - Sanzione pecuniaria Irap 8918 - Ires - Sanzione pecuniaria 8926 - Sanzione pecuniaria addizionale comunale Irpef

2) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Ravvedimento

Chi: Enti ed organismi pubblici nonché Amministrazioni centrali dello Stato individuate dal D.M. 5 ottobre 2007 e dal D.M. 22 ottobre 2008 tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Cosa: Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati o effettuati in misura insufficiente entro il 19 aprile 2022, con maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo (ravvedimento breve)
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche. N.B. I sostituti d'imposta cumulano gli interessi dovuti al tributo
Codice tributo: 137E - Interessi sul ravvedimento Ires - Art. 13 D.lgs. N. 472 del 18/12/1997 138E - interessi ravvedimento IVA - Art. 13 D.lgs. N. 472 del 18/12/1997 139E - Interessi sul ravvedimento imposte sostitutive - Art. 13 D.lgs. N. 472 del 18/12/1997 140E - Interessi sul ravvedimento Irap - Art. 13 d.lgs. N. 472 del 18/12/1997 801E - Sanzione pecuniaria IVA 802E - Sanzione pecuniaria IRES 890E - Sanzioni per ravvedimento su ritenute erariali 891E - Sanzioni per ravvedimento su addizionale comunale Irpef trattenuta dai sostituti d'imposta 892E - Sanzioni per ravvedimento su Irap 893E - Sanzioni per ravvedimento addizionale regionale Irpef trattenuta dai sostituti d'imposta

20 Mag 2022 (1)

1) Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente

Chi: Imprese elettriche
Cosa: Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente (Articolo 5, comma 2, del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94)
Modalità: Esclusivamente in via telematica mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline, utilizzando il prodotti software di controllo e di predisposizione dei file resi disponibili gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediari abilitati

25 Mag 2022 (1)

1) Operatori intracomunitari con obbligo mensile: presentazione INTRASTAT

Chi: Operatori intracomunitari con obbligo mensile
Cosa: Presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.
Modalità: Esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all'Agenzia delle Entrate sempre mediante invio telematico

31 Mag 2022 (13)

1) Superbollo: versamento

Chi: Soggetti che risultino al PRA proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria di autovetture e di autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 Kw con scadenza del bollo auto Aprile 2022 residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi
Cosa: Pagamento dell'addizionale erariale alla tassa automobilistica (c.d. superbollo), pari a venti euro per ogni kilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 Kw, ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. Non è dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione
Modalità: Mediante modello F24 - Versamenti con elementi identificativi, con esclusione della compensazione, con modalità telematica per i titolari di partita Iva ovvero presso Banche, Poste, Agenti della riscossione o mediante i servizi di pagamento on-line per i non titolari di partita Iva
Codice tributo: 3364 - Addizionale Erariale alla tassa automobilistica

2) Versamento rata dell'Imposta dovuta su vaglia cambiari e fedi di credito ai sensi dell'art. 10 della tariffa allegata al dpr n. 642 del 1972

Chi: Banca d'Italia, Banco di Napoli e Banco di Sicilia
Cosa: Versamento dell'imposta dovuta sui vaglia cambiari e sulle fedi di credito emessi relativamente al 1° trimestre del 2022
Modalità: Modello F23

3) Versamento dell'imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell'anno

Chi: Soggetti obbligati ad assolvere l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell'anno 2022
Cosa: Pagamento, in unica soluzione, dell'imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell'anno. N.B.: Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l'assolvimento dell'imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell'imposta di bollo ai sensi del D.M. 17 giugno 2014. Se l'importo dovuto per il primo trimestre non supera 250 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre. Se l'importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 250 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.
Modalità: Il pagamento viene eseguito indicando sull'apposita funzionalità web del portale "Fatture e corrispettivi" l'Iban corrispondente al conto corrente intestato al contribuente, sul quale viene così addebitato l'importo dell'imposta di bollo dovuta, oppure utilizzando il Modello F24 predisposto dall'Agenzia delle Entrate con modalità esclusivamente telematica oppure, per gli enti pubblici, con modello F24-EP
Codice tributo: 2521 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - primo trimestre - art. 6 decreto 17 giugno 2014 2525 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - art. 6 decreto 17 giugno 2014 - SANZIONI 2526 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - art. 6 decreto 17 giugno 2014 - INTERESSI

4) Imposta sulle assicurazioni: versamento

Chi: Imprese di assicurazione
Cosa: Versamento dell'imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di aprile 2022 nonché gli eventuali conguagli dell'imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di marzo 2022
Modalità: Modello F24-Accise con modalità telematiche
Codice tributo: 3354 - Imposta sulle assicurazioni - Erario - Art. 4-bis, comma 5 e art. 9, comma 1 della legge 29 ottobre 1961, n. 1216. 3356 - imposta sulle assicurazioni RC auto - Province" 3357 - contributo al SSN sui premi di assicurazione RC auto" 3358 - contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto - Friuli Venezia Giulia 3359 - contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto - Trento" 3360 - contributo al SSN sui premi di assicurazione per RC auto - Bolzano" 3361 - contributo al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura - aumento aliquota

5) Bollo auto: versamento

Chi: Soggetti che risultino al PRA proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria di veicoli con scadenza del bollo auto Aprile 2022 residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi
Cosa: Pagamento tasse automobilistiche (bollo auto)
Modalità: Presso le Agenzie Postali con apposito bollettino di C/Cp, presso gli Uffici dell'A.C.I., le tabaccherie o le agenzie di pratiche auto, oppure online sul sito dell'A.C.I., attraverso l'home banking del proprio istituto di credito o tramite l'app IO

6) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari

Chi: Enti non commerciali di cui all'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e agricoltori esonerati di cui all'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali
Cosa: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 EP con modalità telematiche
Codice tributo: 622E - IVA sugli acquisti modello INTRA 12 - Art. 49 del DL n. 331/1993

7) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari

Chi: Enti non commerciali di cui all'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e agricoltori esonerati di cui all'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali
Cosa: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente
Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato
Codice tributo: 6043 IVA sugli acquisti modello INTRA 12 - art. 49 del DL n. 331/1993 622E IVA sugli acquisti modello INTRA 12 - art. 49 del DL n. 331/1993

8) Contratti di locazione: registrazione e versamento imposta di registro

Chi: Parti contraenti di contratti di locazione e affitto che non abbiano optato per il regime della "cedolare secca"
Cosa: Versamento dell'imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati in data 01/05/2022 o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 01/05/2022.
Modalità: Modello "F24 versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE). I titolari di partita IVA devono pagare necessariamente con modalità telematiche; i non titolari di partita Iva possono pagare con modalità telematiche oppure presso Banche, Agenzie Postali, Agenti della riscossione
Codice tributo: 1500 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per prima registrazione 1501 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per annualità successive 1502 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per annualità successive 1503 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per risoluzioni del contratto 1504 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Registro per proroghe del contratto 1505 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Imposta di Bollo 1506 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Tributi speciali e compensi 1507 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione 1508 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione 1509 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi 1510 - LOCAZIONE E AFFITTO DI BENI IMMOBILI - Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi

9) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: presentazione INTRA 12

Chi: Enti non commerciali di cui all'art. 4, quarto comma, del D.P.R. n. 633/1972 e produttori agricoli di cui all'art. 34, sesto comma, dello stesso D.P.R. n. 633/1972 N.B. Sono tenuti a quest'adempimento sia gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta sia quelli soggetti passivi Iva, limitatamente alle operazioni di acquisto realizzate nell'esercizio di attività non commerciali
Cosa: Dichiarazione mensile degli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato effettuati dagli enti non soggetti passivi IVA e dagli agricoltori esonerati (Modello INTRA 12)
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i canali Fisconline o Entratel

10) Denuncia annuale dell'imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati

Chi: Imprese di assicurazione
Cosa: Presentazione della "Denuncia dell'imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori" incassati nell'esercizio annuale precedente.
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il prodotto informatico disponibile gratuitamente sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate

11) Imprese di assicurazione estere: presentazione denuncia annuale dell'imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati

Chi: Imprese di assicurazione estere che operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi
Cosa: Presentazione della "Denuncia dell'imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori" incassati nell'esercizio annuale precedente, distinguendo i premi stessi per categoria e per aliquota applicabile.
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il prodotto informatico disponibile gratuitamente sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate

12) Comunicazione liquidazioni periodiche IVA effettuate nel primo trimestre solare

Chi: Soggetti passivi dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA)
Cosa: Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel primo trimestre solare del 2022, da effettuare utilizzando il modello "Comunicazione liquidazioni periodiche IVA".
Modalità: Esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, seguendo le modalità descritte nell'allegato A al Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 21 marzo 2018 prot. 62214

13) Operatori finanziari: comunicazione mensile all'Anagrafe Tributaria dei dati riferiti al mese precedente

Chi: Operatori finanziari indicati all'art. 7, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605 (vale a dire Banche, società Poste Italiane S.p.a., gli Intermediari Finanziari, le Imprese di Investimento, gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, le Società di Gestione del Risparmio, nonché ogni altro Operatore Finanziario)
Cosa: Comunicazione all'Anagrafe Tributaria dei dati, riferiti al mese solare precedente, relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria.
Modalità: Esclusivamente in via telematica utilizzando il software SID - Gestione Flussi Anagrafe Rapporti

Novità Fiscali

Le ultime notizie del giorno

Commento alle novità fiscali - Legge n. 234/2021 - ‘Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024’ - Crediti d’imposta

24 Maggio 2022 |

PREMESSA

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E del 17 maggio 2022, disamina le agevolazioni fiscali, nella forma del credito d’imposta, contenute nella legge di Bilancio 2022.

I chiarimenti riguardano:

  1. Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi;
  2. Credito d’imposta in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative;
  3. Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi;
  4. Povertà educativa;
  5. Tax credit librerie;
  6. Bonus acqua potabile;
  7. Tax credit impianti di compostaggio nei centri agroalimentari;

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

La legge di Bilancio 2022 al comma 44 proroga e rimodula la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, limitatamente ai beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il modello ‘Industria 4.0’.

Anche la legge di Bilancio 2021 ha riformulato la disciplina del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi introdotta dalla legge di Bilancio 2020 che, a sua volta, aveva sostituito le precedenti agevolazioni per investimenti in beni strumentali nuovi, note come ‘super’ e ‘iper’ ammortamento.

In base alla legge di Bilancio 2021, alle imprese che, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 (ovvero, entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), effettuano investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il modello ‘Industria 4.0’ è riconosciuto un credito d’imposta alle condizioni e misure stabilite dalla predetta legge di Bilancio 2021.

L’Agenzia delle Entrate precisa che:

  • Per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati a decorrere dal 1°gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026 se entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione viene riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, e nella misura del 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro. In merito alla soglia massima fissata a 20 milioni di euro di costi ammissibili, la circolare precisa che il riferimento va fatto agli investimenti posti in essere su base annuale e non durante l’intero arco temporale interessato dalla proroga. Dunque, il plafond previsto per gli investimenti materiali compresi nell’allegato A è da intendersi riferito alla singola annualità e non all’intero triennio.
  • Con riferimento agli investimenti aventi ad oggetto i beni immateriali 4.0, invece, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2023, ovvero entro il 30 giugno 2024, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2023 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo annuale di costi ammissibili pari a 1 milione di euro. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui all’allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

La disposizione conferma le percentuali agevolative nonché il limite massimo dei costi ammissibili e integra la norma con la proroga dell’agevolazione, estendendola agli investimenti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2023 (in luogo del 31 dicembre 2022) ovvero entro il 30 giugno 2024 ( in luogo del 30 giugno 2023), a condizione che entro la data del 31 dicembre 2023 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, specificando, che il limite massimo ivi previsto è annuale.

Sempre in relazione agli investimenti in beni immateriali 4.0:

  • Per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1°gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2024 (ovvero entro il 30 giugno 2025, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2024 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione ) il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • Per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1°gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2025 (ovvero entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione ) il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

Credito d’imposta in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative

La legge di Bilancio 2022 proroga il periodo di applicazione del credito d’imposta introdotto dalla legge di Bilancio 2020 per incentivare gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, in attività di innovazione tecnologica e in attività di design e ideazione estetica. Per semplicità espositiva il documento di prassi nomina il nuovo credito ‘Ricerca, Sviluppo Innovazione’ che compete alle condizioni e nelle misure stabilite nei commi dal 199 a 206 della legge di Bilancio 2020.

Ai sensi dell’art. 199 possono accedere al nuovo incentivo tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione aziendale contabile e dal regime di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.

In merito all’ambito oggettivo di applicazione del credito d’imposta ‘Ricerca, Sviluppo e Innovazione’, la nuova disciplina ha ampliato la tipologia delle attività ammissibili al beneficio. Il nuovo contesto normativo non circoscrive le fattispecie agevolabili alle sole attività di ricerca e sviluppo ma le estende anche alle attività di innovazione tecnologica nonché alle attività di design e ideazione estetica.

Le attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta sono quelle di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico come pure le attività di innovazione tecnologica miranti alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati e le attività innovative orientate al design e all’ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile, arredo e ceramica.

Il nuovo credito ‘Ricerca Sviluppo e Innovazione’ è riconosciuto come una percentuale della base di calcolo al netto di altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevuti ed entro un importo massimo spettante in relazione alle diverse tipologie di attività ammissibili.

Rispetto alla vecchia disciplina in cui il beneficio era calcolato con il metodo incrementale, la nuova considera l’ammontare degli investimenti effettuati, adottando il metodo di calcolo volumetrico e non richiede l’effettuazione di un ammontare minimo di investimenti al fine di poter accedere al credito d’imposta.

Il nuovo credito ‘Ricerca Sviluppo e Innovazione’ è riconosciuto nelle misure percentuali e nei limiti massimi seguenti:

  • per le attività di ricerca e sviluppo, in misura pari al 20% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 4 milioni, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi;
  • per le attività di innovazione tecnologica, in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi;
  • per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi;
  • per le attività di innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 15% della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 2 milioni di euro, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi.

Il nuovo credito d’imposta ‘Ricerca, Sviluppo e Innovazione’ è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. Per consentire l’utilizzo in compensazione di tale credito d’imposta, tramite mod. F24 da presentare online, è stato istituito il codice tributo ‘6938’.

Inoltre il nuovo credito d’imposta in parola è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, non porti al superamento del costo sostenuto.

L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dalle imprese devono risultare da apposita certificazione rilasciata dall’incaricato della revisione legale dei conti. Per le sole imprese non obbligate alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile danno diritto ad un credito d’imposta aggiuntivo, per un importo non superiore a 5 mila euro, che concorre alla determinazione degli importi massimi.

Ai fini dei successivi controlli le imprese sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti in corso di realizzazione. La relazione deve essere predisposta dal responsabile aziendale delle attività ammissibili o dal responsabile del singolo progetto e deve essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa. Per consentire al Mise di valutare l’andamento della misura agevolativa, le imprese beneficiarie devono effettuare un’apposita comunicazione al dicastero.

L’Agenzia delle Entrate effettuerà controlli sulla base della documentazione fornita dalle imprese per verificare il rispetto delle condizioni previste per beneficiare del credito d’imposta e la corretta applicazione della disciplina. L’indebita fruizione comporterà il recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni, dall’Agenzia delle Entrate.

Per le attività di ricerca e sviluppo il credito d’imposta è riconosciuto, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, in misura pari al 20% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni, nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro.

Per le attività di innovazione tecnologica nonché per le attività di design e ideazione estetica il credito d’imposta è riconosciuto, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, in misura pari al 15% della relativa base di calcolo, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

La proroga dei benefici è differenziata a seconda del tipo di attività esercitata. Relativamente alle attività di ricerca e sviluppo, il credito d’imposta è riconosciuto, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2031, in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro.

Per le attività di innovazione tecnologica nonché per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025, in misura pari al 5% della relativa base di calcolo, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, il credito d’imposta è riconosciuto:

  • per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022, in misura pari al 10% della relativa base di calcolo, nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro;
  • dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2025, in misura pari al 5% della relativa base di calcolo, nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro.

Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi

La legge di Bilancio 2022 ha prorogato la disciplina del credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI riducendo l’importo massimo del credito spettante. Alle PMI che intraprendono una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro della Ue o dello See è riconosciuto un credito d’imposta, fino ad un importo massimo di 200 mila euro, fino al 50% dei costi di consulenza sostenuti a tal fine, sino al 31 dicembre 2022. Grazie alla proroga il credito d’imposta in esame è esteso ai costi sostenuti fino al 31 dicembre 2022, ma con un diverso limite massimo di credito concedibile stabilito in 200 mila euro.

Il credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata ottenuta la quotazione, è riconosciuto nel limite complessivo di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, di 35 milioni di euro per il 2022 e di 5 milioni di euro per il 2023.

Il decreto del Mise, di concerto con il Mef, ha definito le modalità e i criteri per l’attuazione della disciplina agevolativa, con particolare riguardo all’individuazione delle procedure che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, alla documentazione richiesta, all’effettuazione di controlli e verifiche, nonché alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa.

Possono fruire dell’agevolazione le PMI non in difficoltà. Inoltre non devono essere tra quelle che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea e devono aver ottenuto l’ammissione alla quotazione con delibera adottata dal gestore del mercato entro la data del 31 dicembre 2022.

I costi che partecipano all’investimento agevolato possono essere sostenuti dal 1°gennaio 2018 al 31 dicembre 2022, sempreché l’ammissione alla quotazione avvenga entro l’anno 2022. I citati costi possono fruire di un credito di imposta nella misura massima del 50%, ma comunque entro un importo del credito d’imposta massimo di 200 mila euro.

Le PMI costituite e regolarmente iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda, devono inoltrare un’istanza per via telematica al Mise nel periodo compreso tra il 1°ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo ai fini del riconoscimento dell’agevolazione. Nei successivi 30 giorni dal termine ultimo previsto per l’invio delle istanze, la Direzione generale del Mise comunica alle società il riconoscimento o il diniego all’agevolazione. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui è stata comunicata alla società la concessione del credito d’imposta.

Povertà educativa

Viene prorogato l’incentivo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle fondazioni bancarie che hanno effettuato versamenti a favore del Fondo sperimentale per il contrasto della povertà educativa minorile, istituito dalla legge di Stabilità 2016 con l’obiettivo di sostenere l’infanzia svantaggiata. Il contributo ammonta al 75% dei versamenti effettuati al Fondo negli anni 2016, 2017 e 2018 e pari al 65% negli anni 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023.

Le risorse disponibili ammontano a 100 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, a 55 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2022 e a 45 milioni di euro per l’anno 2023.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici delle Entrate. Per consentire l’utilizzo in compensazione l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo ‘6872’. Il credito è utilizzabile in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato riconosciuto e va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi nei quali il credito è utilizzato.

Prorogato per il biennio 2023 e 2024 il Fondo alimentato dai versamenti delle fondazioni bancarie.

Tax credit librerie

Crescono di 10 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2022 e 2023, le risorse a favore del tax credit librerie. L’agevolazione è stata introdotta nel 2018 a vantaggio degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita di libri al dettaglio. Il bonus è parametrato, con riferimento ai locali nei quali è svolta l’attività di vendita di libri al dettaglio, agli importi pagati a titolo di Imu, Tasi, Tari, imposta sulla pubblicità, tassa di occupazione di suolo pubblico, eventuali spese per locazione al netto di Iva e spese per mutuo.

Il credito d’imposta spetta nella misura massima di 20 mila euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di 10 mila euro per gli altri esercenti.

Bonus acqua potabile

La legge di Bilancio 2022 proroga il credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi di miglioramento qualitativo dell’acqua potabile per il consumo umano.

L’agevolazione è finalizzata a razionalizzare l’uso dell’acqua e a ridurre il consumo di contenitori di plastica. Destinatarie sono le persone fisiche nonché i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e quelli religiosi civilmente riconosciuti.

L’importo massimo della spesa agevolabile è pari a:

  • 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare, per le persone fisiche non esercenti attività economica;
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli altri soggetti ammessi all’agevolazione;

Le spese sostenute dovranno essere documentate tramite fattura elettronica o documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del richiedente il credito.

Il bonus acqua potabile viene esteso alle spese sostenute entro l’anno 2023.

Tax credit impianti di compostaggio nei centri agroalimentari

Al fine di incentivare l’installazione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari di alcune regioni, è stato previsto un contributo, nel limite massimo di 1 milione di euro per l’anno 2023, per le spese documentate sostenute entro il 31 dicembre 2022 relative all’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio.

Il contributo è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, pari al 70% degli importi di spesa rimasti a carico del contribuente.

L’agevolazione è richiesta dal gestore del centro agroalimentare purché l’impianto di compostaggio possa smaltire almeno il 70% dei rifiuti organici prodotti dal medesimo centro agroalimentare.

I soggetti in possesso dei requisiti per accedere al credito d’imposta devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese documentate sostenute entro la fine del 2022 per l’installazione e la messa in funzione degli impianti di compostaggio presso i centro agroalimentari presenti nelle regioni Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

La comunicazione va inviata nel 2023. L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta indicato nella Comunicazione validamente presentata moltiplicato per la percentuale resa nota con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 10 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione della Comunicazione. Detta percentuale è ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa, pari a 1 milione di euro per l’anno 2023, all’ammontare complessivo del credito d’imposta risultante dalle Comunicazioni presentate.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 senza applicazione del limite annuale di 250 mila euro e del limite generale di compensabilità di crediti d’imposta e dei contributi di cui all’articolo 34 della legge n. 388/2000.

Crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica relativi al primo e al secondo trimestre 2022, per imprese 'energivore' e ‘non energivore’ - Chiarimenti

24 Maggio 2022 |

Con lo scopo di contenere gli effetti degli incrementi dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale determinati anche dalla guerra in Ucraina il legislatore ha emanato il decreto legge Sostegni-ter (Dl n. 4 del 27 gennaio 2022), il decreto legge Energia (Dl n. 17 del 1°marzo 2022) e il decreto legge Ucraina (Dl n. 21 del 21 marzo 2022).

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 13/E del 13 maggio 2022, fornisce chiarimenti in merito all’ambito applicativo delle agevolazioni fiscali previste, a sostegno delle imprese, in relazione alle spese sostenute per l’energia elettrica consumata.

In particolare i chiarimenti riguardano:

  • Articolo 15 Decreto legge n. 4/2022 rubricato ‘Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore’ relative al primo trimestre 2022;
  • Articolo 4 Decreto legge n. 17/2022 rubricato ‘Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore’ relativo al secondo trimestre 2022;
  • Articolo 3 Decreto legge n. 21/2022 rubricato ‘Contributo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica’ relativo al secondo trimestre 2022;
  • Articolo 9 Decreto legge n. 21/2022 rubricato ‘Cedibilità dei crediti di imposta riconosciuto alle imprese energivore e alle imprese a forte consumo di gas naturale’.

CREDITO D’IMPOSTA PER ‘IMPRESE ENERGIVORE’ RELATIVO AL PRIMO TRIMESTRE 2022

In favore delle imprese energivore, ossia delle imprese ‘a forte consumo di energia elettrica’ l’articolo 15 del decreto legge Sostegni-ter ha stabilito il riconoscimento di un credito d’imposta a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’energia elettrica acquistata ed impiegata nell’attività economica durante il primo trimestre 2022.

Per beneficiare di tale contributo è necessario che i costi per kWh della componente energetica, calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021 abbiano subìto un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019.

Per fruire del credito d’imposta occorre, inoltre, che le imprese energivore risultino regolarmente inserite nell’elenco di cui al comma 1 dell’articolo 6, dell’anno 2022.

Ai fini del calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, si tiene conto dei costi sostenuti per l’energia elettrica, il dispacciamento e la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto. Non concorrono al calcolo del costo medio, ad esempio, le spese di trasporto, le coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica né le imposte inerenti alla componente energia. Il costo medio viene inoltre ridotto dei relativi sussidi.

Presupposto per l’applicazione del contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta è il sostenimento della spesa per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel periodo dal 1°gennaio al 31 marzo 2022.

Il credito d’imposta in parola è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2022. Per consentirne l’utilizzo in compensazione, tramite il mod. F24, da presentare online attraverso i servizi telematici delle Entrate, va utilizzato il codice tributo ‘6960’.

In merito al termine iniziale di fruizione del credito d’imposta in parola lo stesso decorre dal momento di maturazione, ossia dalla data in cui risultano verificati i presupposti soggettivo e oggettivo nonché gli obblighi di certificazione previsti dalla norma.

È bene ricordare che l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta di natura agevolativa come il credito d’imposta in commento, da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, non necessita della preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi da cui emergono i crediti stessi.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di favore (fiscali e non) insistenti sugli stessi costi ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo rappresentato dal costo sostenuto, tenendo conto anche del beneficio dato dall’irrilevanza ai fini fiscali del credito d’imposta.

CREDITO D’IMPOSTA PER ‘IMPRESE ENERGIVORE’ RELATIVO AL SECONDO TRIMESTRE 2022

L’articolo 4 del decreto legge ‘Energia’ stabilisce il riconoscimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’energia elettrica acquistata ed impiegata nell’attività economica durante il secondo trimestre 2022, in favore delle imprese energivore.

Tali imprese possono beneficiare di questo contributo a condizione che i costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media del primo trimestre 2022, abbiano subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30% relativo al medesimo periodo dell’anno 2019.

La fruizione di questo credito d’imposta è condizionata all’iscrizione, da parte delle imprese energivore, nell’elenco di cui al comma 1 dell’articolo 6 del DM dell’anno 2022, ossia quello che include il periodo oggetto di agevolazione.

Ai fini del calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, si tiene conto dei costi sostenuti per l’energia elettrica, il dispacciamento e la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto. Non concorrono al calcolo del costo medio, ad esempio, le spese di trasporto, le coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica né le imposte inerenti alla componente di energia. Il costo medio viene inoltre ridotto dei relativi sussidi.

L’articolo 4 del decreto legge in esame riconosce un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito d’imposta, pari al 25% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022.

Inizialmente il credito d’imposta era stabilito nella misura del 20% della spesa sostenuta, successivamente è stato rideterminato nella misura del 25% della stessa, in virtù dell’articolo 5, comma 1, del decreto legge ‘Ucraina’.

Presupposto per l’applicazione dell’agevolazione è il sostenimento di spese per la componente energetica acquistata o prodotta ed effettivamente utilizzata nel periodo dal 1°aprile al 30 giugno 2022.

Si considera spesa agevolabile quella sostenuta per l’acquisto della componente energetica, ad esclusione di ogni onere accessorio, diretto e/o indiretto. Non sono agevolabili, ad esempio, le spese di trasporto come pure le coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica.

Per l’utilizzo di questo credito d’imposta la risoluzione ha istituito il codice tributo ‘6961’ denominato ‘credito d’imposta a favore delle imprese energivore (secondo trimestre 2022) – art. del decreto legge n. 17/2022’.

CREDITO D’IMPOSTA A FAVORE DELLE IMPRESE ‘NON ENERGIVORE’ PER L’ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA RELATIVO AL SECONDO TRIMESTRE 2022

L’articolo 3 del decreto legge ‘Ucraina’ stabilisce il riconoscimento di un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’energia elettrica acquistata ed impiegata nell’attività economica durante il secondo trimestre 2022, in favore delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica ovvero le imprese c.d. energivore.

Per beneficiare del contributo è necessario che il prezzo di acquisto della componente energia ‘calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019’.

Ai fini del calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, si tiene conto dei costi sostenuti per l’energia elettrica, il dispacciamento e la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto. Non concorrono al calcolo del costo medio, ad esempio, le spese di trasporto, le coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica né le imposte inerenti alla componente energia. Il costo medio così calcolato va inoltre ridotto dei relativi sussidi.

Presupposto per l’applicazione del contributo straordinario sotto forma di credito di imposta è il sostenimento della spesa, debitamente documentata, per l’acquisto della componente energetica utilizzata nel periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2022.

È agevolabile la spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, ad esclusione di ogni onere accessorio, diretto e/o indiretto. Non costituiscono spese agevolabili, ad esempio, le spese di trasporto e le coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica.

Il credito d’imposta riconosciuto non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’Irap.

La risoluzione n. 18/E/2022 ha istituito il codice tributo ‘6963’ denominato ‘credito d’imposta a favore delle imprese non energivore (secondo trimestre 2022) – art. 3 del decreto legge n. 21 del 21 marzo 2022’.

CEDIBILITA’ DEI CREDITI D’IMPOSTA

Gli articoli 9 e 3 del decreto legge ‘Ucraina’ disciplinano la cessione dei crediti d’imposta riconosciuti, rispettivamente, in favore delle imprese ‘energivore’ e ‘non energivore’.

Detti crediti – utilizzabili entro il 31 dicembre 2022 – sono cedibili, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito, senza facoltà di successiva cessione. È fatta salva la possibilità di effettuare due ulteriori cessioni, successive alla prima, solo a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario e imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

In caso di cessione del credito d’imposta, le imprese beneficiarie richiedono il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto ai crediti d’imposta oggetto di cessione.

Il contribuente è tenuto a conservare la documentazione attestante il rilascio del visto di conformità, unitamente ai documenti giustificativi delle spese che danno diritto al credito d’imposta.

Rassegna Fiscale

Le ultime notizie del giorno

L’Europa: ‘Rischi sul debito Attuare il Pnrr è cruciale’

24 Maggio 2022 | Corriere della Sera - Francesca Basso - Pag. 2

Bruxelles guarda con grande attenzione al debito pubblico italiano e alle misure da prendere per una crescita sostenibile. La sospensione del patto di Stabilità anche per il 2023 non è un ‘liberi tutti’ ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. L’Italia, nel 2023, dovrà garantire ‘una politica fiscale prudente, in particolare limitando l’aumento della spesa corrente al di sotto della crescita potenziale di medio termine, tenendo conto del sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle aziende più vulnerabili per la corsa dei prezzi dell’energia e ai rifugiati ucraini’. Ma deve anche essere ‘pronta ad aggiustare l’attuale spesa all’evoluzione della situazione’. Inoltre Roma deve ‘espandere gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e per la sicurezza energetica’, anche facendo ricorso al Pnrr, a RePowerEU e agli altri fondi Ue. Dopo il 2023 l’Italia dovrà proseguire ‘una riduzione credibile e graduale del debito e la sostenibilità di bilancio nel medio termine’ attraverso un consolidamento graduale, investimenti e riforme. La riduzione delle tasse sul lavoro va attuata con una riforma fiscale che rivede le aliquote marginali effettive, allinea i valori catastali a quelli di mercato e riduce le agevolazioni fiscali anche per l’Iva. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Patto ancora sospeso, ma contenere la spesa Nel 2023 possibili procedure di deficit’ – pag. 2)

Spese tracciate e per figli a carico sotto esame nella precompilata

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Cristiano Dell’Oste e Giovanni Parente - Pag. 38

Ieri l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online le dichiarazioni precompilate 2022. Sotto la lente finiscono i pagamenti con mezzi tracciabili, le spese rimborsate e i dati sugli immobili. Anche quest’anno i riscontri di contribuenti e professionisti partono dal foglio informativo allegato alla dichiarazione. In otto anni la qualità delle informazioni precaricate è aumentata sensibilmente. Ma un controllo preliminare sulla presenza dei dati va sempre fatto. Ancora ieri sono arrivate alcune segnalazioni riguardanti l’assenza degli interessi sul mutuo o della prima casa. Occhio anche ad alcuni alert inseriti nel prospetto informativo. Siccome il bonus nido erogato dall’Inps è alternativo alla detrazione del 19% sulla retta, l’Agenzia avvisa il contribuente che ha già chiesto l’aiuto all’Istituto. Negli anni passati alcune famiglie hanno cumulato per errore le due agevolazioni. Un altro avviso invita a verificare l’eventuale adeguamento Istat del canone delle locazioni non in cedolare.

Dati sanitari, sanzione per ogni documento

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Marcello Tarabusi - Pag. 38

Nella risoluzione n. 22/E/2022 di ieri l’Agenzia delle Entrate prevede sanzioni draconiane per i soggetti tenuti all’invio dei dati alla precompilata: si rischiano 100 euro per ogni singolo documento di spesa inviato con errori, senza cumulo giuridico. In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione della multi di 100 euro è prevista una sanzione per ogni comunicazione’ con un importo massimo 50 mila euro. Sanzione che non trova applicazione se la trasmissione dei dati corretti avviene nei 5 giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazioni delle Entrate, entro i 5 giorni successivi alla segnalazione. Se la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di 20mila euro. La sanzione vale per ogni singolo documento di spesa errato, omesso o tardivamente inviato. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Tessera sanitaria, ravvedimento’ – pag. 29)

Anche le criptovalute nell’anagrafe tributaria

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 39

Entrano nella comunicazione all’Anagrafe tributaria anche le novità relative ai rapporti finanziari tenuti in criptovalute, metalli preziosi, asset finanziari od ogni altra grandezza diversa dalle valute a corso legale. Nell’ottica, poi, di migliorare la qualità delle informazioni dell’Anagrafe tributaria il direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento di ieri, ha introdotto alcune modifiche all’attuale impianto delle comunicazioni. Le novità entreranno in vigore il 1°gennaio 2023. Significa che la comunicazione dei dati contabili riferiti all’anno 2022, dovrà avvenire secondo le nuove specifiche tecniche. In merito alle comunicazioni mensili queste dovranno avvenire entro l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo; inoltre, il sabato viene considerato giorno non lavorativo. Non saranno comunque considerate tardive le comunicazioni pervenute entro l’ultimo giorno del mese. Comunicazione annuale: la scadenza prevista per il 15 febbraio dell’anno successivo viene portata all’ultimo giorno lavorativo del mese di febbraio dell’anno successivo, tenendo sempre conto che il sabato non è lavorativo.

Prova d’impresa anti società di comodo

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Dario Deotto e Luigi Lovecchio - Pag. 39

La prova contraria nell’applicazione della disciplina delle società di comodo può anche consistere nella dimostrazione dello svolgimento di un’attività imprenditoriale effettiva. In questo modo, la normativa di riferimento appare conforme al principio di proporzionalità e coerente con la recente proposta di direttiva in materia elaborata dalla Commissione europea. Con l’ordinanza n. 16472, depositata ieri, la Corte di cassazione, pur non abbandonando del tutto il paradigma delle oggettive situazioni che hanno reso impossibile il conseguimento dei ricavi minimi, lo contestualizza, adattandolo alle vere finalità della normativa sulle società di comodo. Il caso riguardava una società che non aveva superato il test di non operatività a causa dell’ammontare dei canoni di locazione pattuiti in contratto, a dire dell’Ufficio non congrui, che tuttavia non potevano ovviamente essere modificati unilateralmente.

Edifici di culto senza tassa rifiuti

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - D.D. Lu.Lo. - Pag. 39

La Corte di cassazione, nella sentenza n. 16641/2022, precisa che l’esenzione della tassa rifiuti per i locali adibiti al culto non è collegata all’esercizio di confessioni religiose che abbiano stipulato una convenzione con lo Stato ma unicamente all’effettiva destinazione d’uso dei locali. Nel caso esaminato si trattava di locali utilizzati dai testimoni di Geova, in relazione ai quali il regolamento comunale negava l’applicazione dell’esonero da tassa, nell’assunto che non si tratta di confessione religiosa per la quale era stata stipulata una convenzione con lo Stato. La Corte ha rigettato la tesi del Comune, osservando in primis che nessuna disposizione di legge prevede espressamente l’esonero per i luoghi di culto. Tale agevolazione è correlata alla particolare tipologia di destinazione d’uso dei luoghi stessi, che, per loro natura non comportano, di solito, la formazione di rifiuti.

E-commerce, credito d’imposta del 40% per le imprese del contratto di rete

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Francesco Giuseppe Carucci - Pag. 41

Lo scorso 20 maggio il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che disciplina criteri e modalità di fruizione del credito d’imposta per il potenziamento dell’e-commerce nell’agroalimentare e approva il modello di richiesta. Beneficiarie dell’incentivo sono le reti di impresa agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi o aderenti ai disciplinari delle ‘strade del vino’. La legge di Bilancio 2021 non ha fatto altro che ripristinare, soltanto per le reti di imprese, il beneficio già vigente per i periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016 consistente in un credito d’imposta del 40% degli investimenti per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. La disposizione è finalizzata a sostenere il ‘made in Italy’ incrementando l’export. L’agevolazione può essere riconosciuta alla ‘rete soggetto’ e alla ‘rete contratto’. È costitutivo del beneficio l’investimento in dotazioni tecnologiche, software, progettazione e implementazione, sviluppo database e sistemi di sicurezza. (Ved. anche Italia Oggi: ‘E-commerce agevolato’ – pag. 34)

Simest, per l’export arriva l’assist del Fondo 394 contro il caro forniture

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Celestina Dominelli - Pag. 42

Per le imprese esportatrici colpite dal caro approvvigionamenti a causa della guerra in Ucraina, arriva il salvagente dei finanziamenti agevolati. A prevederlo il decreto Aiuti, pubblicato sulla G.U. lo scorso 17 maggio che estende il sostegno, già previsto dal Dl 14/2022 a favore di chi esporta in Russia, Bielorussia e Ucraina, anche alle altre aziende alle prese con le criticità legate alle forniture. L’ultimo strumento messo in campo è il Fondo 394 gestito da Simest in convenzione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, con la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati con una quota di fondo perduto fino al 40% del supporto a valere sulle risorse pubbliche.

Prevalenza residenziale nel 110% da calcolare dopo gli interventi

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Saverio Fossati e Giuseppe Latour - Pag. 43

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 290/2022 di ieri, ha chiarito che la verifica del requisito della prevalenza residenziale, essenziale per ammettere uffici e negozi al Superbonus negli interventi che riguardano i condomini, va effettuata dopo la realizzazione dei lavori. Il chiarimento è in linea con quanto affermato dalle Entrate sul tema. Il caso esaminato concerne un condominio minimo composto da due unità, un’abitazione civile e un negozio, che a fine lavori avrà tre unità residenziali. Al fine di non perdere il 110%, nel caso di interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso di una o più unità immobiliari, la verifica che tale edificio abbia prevalentemente funzione residenziale va effettuata considerando la situazione al termine degli interventi edili. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Limite di spesa ad ampio raggio’ – pag. 30)

Pertinenze nei condomìni con tetti di spesa legati alla singola unità

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani e Giorgio Gavelli - Pag. 43

Per i lavori edili posti in essere sulle pertinenze ‘separate’ di un condominio o di un edificio con più unità, fino a quattro (diverse dalle pertinenze), di un proprietario unico, il limite di spesa è ‘autonomo’ rispetto agli eventuali interventi sulle parti comuni condominiali dell’edificio principale, mentre è collegato al limite di 96 mila euro riferito alla singola unità immobiliare di cui è pertinenza, con il quale, pertanto, è in concorrenza. Inoltre, se le pertinenze sono più di una e sono riferite ad un’unica unità residenziale, il limite di spesa è sempre di 96 mila euro, ‘indipendentemente dal numero delle pertinenze’. Sono le conclusioni a cui si arriva basandosi sulle risposte all’interrogazione parlamentare del 18 maggio 2022, dell’Agenzia delle Entrate del 13 dicembre 2021 n. 806 e della Dre Emilia Romagna 21 settembre 2021 n. 909-1915/2021.

Un superbonus per le imprese

24 Maggio 2022 | Italia Oggi - Matteo Rizzi - Pag. 27

L’Europa vuole ampliare il Superbonus alle imprese. Nelle raccomandazioni primaverili la Commissione europea spinge sugli investimenti agli edifici green nell’ambito del Pnrr. L’Italia ha raggiunto l’obiettivo dell’entrata in vigore del Superbonus, ma secondo l’Esecutivo comunitario ‘eventuali nuovi schemi di finanziamento per la ristrutturazione energetica degli edifici dovranno essere adeguatamente mirati a ristrutturazioni energetiche più profonde, a migliorare gli edifici con le peggiori prestazioni e ad aiutare le famiglie a basso reddito’. Per Bruxelles c’è spazio per includere misure di efficienza energetica più incisive nelle imprese, in particolare nell’industria. La Commissione Ue mira a sostituire le misure temporanee per il miglioramento dell’efficienza energetica con strategie a medio e lungo termine. Il Movimento 5 Stelle ha proposto un ‘Superbonus energia imprese’. Il Pnrr avrà un ruolo centrale per dare impulso agli investimenti pubblici e sostenere la transizione verde e digitale del Paese.

Il precompilato fa fatica

24 Maggio 2022 | Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 31

Solo un contribuente su 20 invia il 730 precompilato senza modifiche. Parte ora una campagna per dare maggiore appeal alla dichiarazione. L’incentivo è costituito dal fatto che l’Amministrazione finanziaria non procederà ad effettuare verifiche documentali sui dati in proprio possesso per verificare la veridicità delle modifiche sulle dichiarazioni. Via libera anche agli invii tramite parenti o persone di fiducia. Nel 2021 gli utilizzatori della precompilata sono stati 4,2 milioni, in crescita rispetto ai 3,9 milioni del 2020. L’Agenzia delle Entrate, lo scorso 20 maggio, ha reso noto che rispetto al 2015, l’anno di introduzione dello strumento, sono triplicati i contribuenti che inviano le dichiarazioni precompilate. Ma non sono ancora tanti. Sono di meno, poi, coloro che accettano il modello senza apportare modifiche. Dei 4,2 milioni di modelli precompilati trasmessi, il 22,3% sono accettati senza modifiche, ovvero poco meno di un milione, una percentuale molto bassa pari al 5% sul totale dei 730 inviati ogni anno.

Autonomi con tasse domestiche

24 Maggio 2022 | Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 33

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 285 del 20 maggio 2022, ha chiarito che il lavoratore autonomo olandese che fornisce consulenza ad un ministero italiano, disponendo per tale attività di un ufficio presso la sede del dicastero, paga le imposte sul reddito in patria, a meno che la struttura che utilizza possa qualificarsi come una base fissa in Italia, questione che non può però formare oggetto di interpello. Per quanto concerne l’Iva, poiché l’amministrazione committente non è un soggetto passivo, la consulenza, in quanto prestazione di servizi generici, è imponibile nel paese di residenza del professionista. L’Amministrazione finanziaria ha risposto ad un quesito inoltrato da un ministero per conoscere il trattamento tributario applicabile, ai fini Iva e Irpef, ai compensi di lavoro autonomo erogati ad un professionista residente nei Paesi Bassi sulla base di un contratto stipulato con gli uffici che collaborano con il ministero.

L’accertamento va fatto anno per anno

24 Maggio 2022 | Italia Oggi - Giulia Provino - Pag. 33

La Ctp di Reggio Emilia, con la sentenza n. 73/2022, ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate deve effettuare l’accertamento per ogni anno preso in considerazione. L’accertamento per un anno d’imposta non può essere condizionato dai redditi di anni precedenti. Sbaglia l’Erario a ritenere inapplicabile il regime agevolativo, sul presupposto che nell’anno d’imposta precedente, la contribuente avesse conseguito un ammontare superiore al limite previsto, senza però effettuare un accertamento anche per quel periodo.

Rassegna Legale

Le ultime notizie del giorno

Ddl equo compenso: anche le Casse dell’Adepp temono l’effetto dumping

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Fe.Mi. - Pag. 41

Il disegno di legge sull’equo compenso preoccupa l’Adepp. Per il presidente Alberto Oliveti non è possibile ignorare l’allarme lanciato venerdì scorso dal senatore Tommaso Nannicini, presidente della Commissione che vigila sugli enti di previdenza privati. Oliveti evidenza che il fatto che Nannicini ‘ha una visione sistematica del lavoro autonomo libero-professionale’ e se lancia un allarme sui possibili effetti sfavorevoli sulle Casse pensionistiche private delle norme sull’equo compenso è giusto condividere la sua preoccupazione sul rischio di dumping tariffario. Il casus belli riguarda il sistema sanzionatorio previsto per i soli iscritti agli Ordini che accettano compensi sotto la soglia dei parametri, nessuna sanzione è invece prevista per le società di servizi o per i professionisti non ordinistici. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Equo compenso, subito l’approvazione del ddl’ – pag. 39)

Risparmio pensionistico portabile in tutti i Paesi Ue

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Lorenzo Cicero e Enrico D’Onofrio - Pag. 48

Lo scorso 5 maggio il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo recante l’attuazione del regolamento Ue sui Pepp. Il testo ha destato l’interesse degli operatori per alcune novità di rilievo. Il Pepp, ossia il Prodotto pensionistico individuale paneuropeo, è un prodotto di previdenza integrativa ad adesione individuale, che si affianca ai prodotti esistenti e che non incide sugli attuali schemi di previdenza obbligatoria e complementare. In particolare, il Pepp si basa su un contratto concluso su base volontaria tra il singolo e il soggetto emittente, che prevede l’accumulo di un capitale a lungo termine con l’obiettivo di generare un reddito al momento del pensionamento. La peculiarità è caratterizzata dalla sua portabilità nei vari Paesi dell’Unione, mediante un sistema di sottoconti nazionali, caratteristica che dovrebbe rendere il prodotto più attrattivo.

Povertà di argomenti e scarsa consequenzialità: i voti ai candidati magistrati

24 Maggio 2022 | Il Sole 24 Ore - Giovanni Negri - Pag. 48

I magistrati sono pochi e difficili da trovare. Anche quando ci sono i concorsi. Tanto da rendere possibile, se non auspicabile, una riforma dell’accesso. E così, mentre il vice presidente del Csm, David Ermini chiede almeno 1.300 nuove toghe, nell’ultimo Eu Justice Scoreboard, la panoramica annuale della Commissione europea sulla comparazione dei sistemi giudiziari in termini di efficienza, qualità e indipendenza, diffuso pochi giorni fa, l’Italia si colloca fra gli ultimi Paesi per numero di magistrati ogni 100 mila abitanti. Il tutto quando il ministero della Giustizia rende note le conclusioni delle prove scritte per il concorso a 310 posti di magistrati. Se tutti i candidati che hanno superato lo scritto passeranno anche all’orale, resteranno di sicuro 90 posti scoperti. Infatti, su 310 posti a disposizione si erano presentati 3.797 candidati e al termine della correzione degli scritti solo 220 sono stati ammessi all’orale.

Pignoramenti, restyling d’estate

24 Maggio 2022 | Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 28

Dal 22 giugno entrano in vigore le procedure fissate dalla riforma del processo civile. Cambia l’esecuzione forzata presso terzi. E diventano operative anche altre modifiche processuali in tema di diritto di famiglia. Il creditore che pignora al terzo deve notificare al debitore e al terzo l’avviso di avvenuta iscrizione a ruolo e depositare l’atto notificato nel fascicolo dell’esecuzione; il tutto entro la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto e non entro quella eventualmente successiva fissata dal giudice dell’esecuzione. Non basterà l’iscrizione a ruolo entro il trentesimo giorno dalla restituzione degli atti da parte dell’ufficiale giudiziario, sarà necessario indicare nell’avviso il numero di ruolo della procedura. Entrambi gli adempimenti sono richiesti a pena di inefficacia dell’atto di espropriazione forzata. Le nuove norme trovano applicazione ai procedimenti instaurati a partire dal 180° giorni successivo all’entrata in vigore della legge 206/2021, avvenuta lo scorso 24 dicembre.

È fuga da giurisprudenza

24 Maggio 2022 | Italia Oggi - Roberto Miliacca - Pag. 28

Gli immatricolati presso la facoltà di Giurisprudenza oggi sono 17.300; erano 28 mila nel 2020. Una diminuzione del 38%. Gli iscritti a giurisprudenza nel 2022 sono 106 mila, nel 2010 erano 155 mila, un calo di quasi il 32%. Negli ultimi cinque anni nessun ateneo ha mantenuto invariato il numero degli iscritti o lo ha visto incrementare; la quasi maggioranza delle università, soprattutto al Sud, ha registrato una riduzione degli iscritti a giurisprudenza tra il 20 e il 50%. A lanciare l’allarme sul rischio che nei prossimi anni sarà sempre più difficile trovare giuristi, avvocati e magistrati è stato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garofoli, intervenuto all’EY Law Summit, organizzato da EY Studio legale e tributario in collaborazione con Aigi.

Pensioni magre ai professionisti

24 Maggio 2022 | Italia Oggi - Simona D’Alessio - Pag. 35

Assegni magri ai liberi professionisti che fanno parte del bacino delle c.d. Casse di ‘nuova generazione’ che continuano a prestare la loro opera anche dopo esser andati in quiescenza. Nel complesso i pensionati attivi sono oltre 98 mila, nel 2020, su un totale di 1,6 milioni di contribuenti associati a tutti gli Enti di previdenza privati e privatizzati, cui vengono erogate prestazioni di importo assai differente, di categoria in categoria: in testa, come riporta la tabella a lato dell’articolo, i giornalisti dipendenti con pensioni che, in media, valgono 73.420 euro lordi all’anno, in calo, però, di oltre il 25%, al confronto con i valori del quadriennio precedente, a seguire i medici e gli odontoiatri, i commercialisti, la cui media dei trattamenti forniti sfonda il tetto dei 44 mila euro, con un decremento del 9,96% in 5 anni. Tra gli Istituti di vecchia generazione, disciplinati dal Dlgs 509/1994 quello che ha registrato maggior crescita delle pensioni somministrate è l’Enpacl. I consulenti del lavoro che continuano ad esercitare la professione percepiscono, in media, 17.300 euro, cinque anni fa il quantum si fermava a 15.600 euro.

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